martedì 31 agosto 2010

In trappola

THE DOME
di Stephen King


Immagina un formicaio e una lente di ingrandimento.
Immagina un raggio di sole attraverso la lente.
E immagina di essere la formica, mentre un bambino crudele maneggia la lente...
Benvenuto in "The Dome".


Trama: La storia si svolge in una piccola cittadina del Maine, Chester's Mill, che in una splendida mattina di fine ottobre si trova improvvisamente intrappolata. Su di essa cala infatti una Cupola invisibile che ricalca alla perfezione i confini cittadini, e non permette a niente e nessuno di entrare o uscire. Tutto ciò che si trova sulla sua traiettoria viene tagliato in due, le auto e gli uccelli si schiantano su di essa, e chi prova a toccarla avverte una strana sensazione, simile ad una breve scossa. I duemila abitanti del Mill sono spaventati e al tempo stesso incuriositi dalla misteriosa barriera. Ben presto però la curiosità lascerà spazio alla paura e a un senso di claustrofobia che pervaderà ogni cittadino. Fra di loro c'è anche chi vedrà nella Cupola un'occasione unica per ottenere quanto più potere possibile, perché quello che succede sotto la Cupola rimane sotto la Cupola.


Giudizio personale: 8,5 Mi è piaciuto veramente molto questa ultima fatica letteraria del re del brivido. La storia è avvincente, e sebbene si articoli in oltre mille pagine, si legge molto velocemente in un crescendo di suspense e tensione. La Cupola fornisce il pretesto per analizzare la natura degli abitanti del Mill. Il fattore soprannaturale infatti, come spesso avviene nelle storie di King, è il mezzo tramite il quale viene descritta alla perfezione l'indole umana. Chester's Mill si troverà divisa: da una parte i buoni, che cercheranno di affrontare in maniera propositiva e altruistica il "problema Cupola", dall'altra i cattivi, fra cui spicca Big Jim Rennie, che approfitteranno della situazione per accentrare il potere e trarre tutti i benefici possibili da questa situazione inaspettata. La fazione più consistente però, è quella degli indifferenti, formata da tutti coloro che fanno finta di non vedere o peggio ancora si rifiutano di aprire gli occhi davanti a episodi preoccupanti, lasciando così la strada spianata a Rennie e al suo clan. I personaggi sono poi caratterizzati alla perfezione, descritti fin nei minimi particolari, tanto che alcuni dei protagonisti mi innervosivano ogni volta in cui veniva affidato loro un dialogo. Il finale tuttavia è forse la parte del romanzo meno convincente, poiché un po' troppo sintetico e sbrigativo. A parte questo, veramente un'ottima lettura.


Citazione: "Provare rimorso per una cosa sbagliata era meglio che niente, ma nessun rimorso a posteriori poteva espiare la colpa per avere provato gusto nel fare del male, fosse bruciare formiche o ammazzare prigionieri." 


Titolo originale: Under the Dome


Traduzione: Tullio Dobner


Edizione: Sperling & Kupfer


Pagine: 1036


Prezzo: 23,90 €


Anno: 2009




lunedì 30 agosto 2010

M'ama o non m'ama?

L'AMORE NON SI DICE
di Massimo Vitali


Lui l'ama, lei no.
Lui la pensa di continuo, lei no.
Lui la desidera, lei no.
Lui le scrive lettere, lei no...

Trama: Il protagonista di questo "romanzo epistolare" è Edoardo, giovane ragazzo bolognese innamorato di Teresa, la quale però non ricambia il sentimento. E allora lui che fa? Scrive. In principio lettere d'amore, ma quando lei, ormai stanca delle sue smancerie gli proibirà nella maniera più assoluta di parlarle d'amore, lui le scriverà di tutt'altro.  

Giudizio personale: 8,5 Delizioso. Questo romanzo è decisamente una boccata d'aria fresca. L'ho scoperto per caso, e come spesso accade gli incontri fortuiti sono anche quelli che ti sorprendono maggiormente. L'amore di cui Edoardo non parla, è in ogni riga di ogni lettera. Pur non essendo palesato, lo si può percepire in ogni singola parola, fresco, puro. L'ho trovato dolcissimo, geniale, mai sdolcinato o banale. Forse per alcuni tratti un po' al limite dello stalking, ma favoloso. Un ritorno all'antico, perché in un mondo che viaggia alla velocità della luce e in cui i rapporti interpersonali sono sempre più relegati a SMS, e-mail o messaggi sulla bacheca di Facebook, Edoardo scrive lettere a mano e le spedisce tramite la vecchia e cara posta. Niente realtà virtuale, solo carta e penna a cui affidare i propri pensieri, e nei suoi pensieri c'è sempre Teresa.... Cento lettere che non parlano d'amore, perché l'amore non si dice, cento lettere in cui Edoardo mostra tutto se stesso alla sua amata.


Citazione: "Stanca di ricevere le solite lettere raccomandate, con la minaccia che alla successiva gli avrebbe incendiato la casa e anche la macchina, Teresa impose a Edoardo il divieto assoluto di scriverle. O perlomeno, niente più lettere d'amore. A tutto c'è un limite. Con chi credeva di avere a che fare?" 


Edizione: Fernandel


Pagine: 172


Prezzo: 13,00 €


Anno: 2010





martedì 24 agosto 2010

Heat Wave

HEAT WAVE
di Richard Castle


"Ci sono due categorie di persone che pensano a come uccidere la gente: gli psicopatici e gli scrittori di gialli. La mia è quella che rende di più. Chi sono? Sono Rick Castle."

Trama: Nikki Heat, carismatica e brillante detective della polizia di New York, deve indagare sulla morte del magnate dell'industria immobiliare Matthew Starr. Quello che all'inizio sembra un suicidio, si rivelerà infatti essere un caso più complicato del previsto, e come se non bastasse Nikki deve tenere a bada l'irruenza di Jameson Rook, giornalista due volte premio Pulitzer che, forte della sua amicizia con il sindaco della Grande Mela, la segue passo passo nelle indagine, in cerca di materiale per il suo prossimo articolo sulla polizia newyorkese.

Giudizio personale: La storia di questo romanzo arriva direttamente dal network americano ABC, produttore della serie televisiva Castle: Detective tra le righe il cui protagonista è l'eccentrico e simpatico Richard Castle, giallista affermato che in seguito al suo coinvolgimento in un indagine condotta dalla tenace e brava detective Beckett, collabora con il dipartimento di polizia per catturare un serial killer che si ispira ai suoi libri per uccidere le proprie vittime. Al termine di questa indagine, Castle sfrutterà le sue conoscenze altolocate per potere affiancare nuovamente Beckett nei casi futuri, in cerca di ispirazione per un nuovo protagonista dei suoi romanzi. Da questa collaborazione nasce Heat Wave, il libro furbescamente pubblicato la scorsa primavera e che in America è balzato subito ai piani alti della classifica dei best sellers. Questo romanzo non è altro che la versione letteraria della serie TV, con poche differenze. Lo stile narrativo è molto semplice e scorrevole, a tratti però forse un po' troppo in stile sceneggiatura. Sono però rimasta un po' delusa. Sono un'amante di questo telefilm, che mescola alla perfezione indagini poliziesche e colpi di scene  ad una comicità semplice ma divertente. Nel libro questi elementi sono presenti, ma con scarsi risultati. La storia non è niente di nuovo, relativamente banale e priva di suspense se non in minima parte nel finale. Onestamente non so chi sia il reale autore, immagino uno stuolo di sceneggiatori della ABC, ho provato invano a cercare notizie sul web, senza però ottenere risposta. Indubbiamente un'ottima operazione commerciale, ma il livello qualitativo ahimè, non è dei migliori. Il romanzo si legge comunque velocemente e una sufficienza, seppur stentata se la merita, ma, per una volta, il telefilm supera il libro.
Voto: 6 più! 

Titolo originale: Heat Wave

Traduzione: Giuseppe Marano

Edizione: Fazi

Pagine: 295

Prezzo: 15,00 €

Anno: 2010


domenica 8 agosto 2010

La città dei libri proibiti

LA CITTA' DEI LIBRI PROIBITI
di Tom Harper



"Un libro perduto, un enigma che trascende il tempo, una caccia all'uomo che deve essere portata a termine prima che sia troppo tardi."

Trama: Strasburgo, 15° secolo: Johann Gensfleisch è un ragazzo pieno di idee e di inventiva, costantemente alla ricerca della perfezione. New York, 21° secolo: Nick Ash è un giovane analista informatico che lavora per l'FBI. Un giorno riceve una strana mail dalla sua ex fidanzata Gillian, e poco dopo assisterà impotente all'omicidio del suo coinquilino. Capisce subito che i due episodi sono collegati e quindi che anche lui è in pericolo. Con l'aiuto di Emily, ricercatrice del Cloisters Museum, partirà alla volta dell'Europa, in cerca di indizi che lo portino sulle tracce di Gillian in una sorta di caccia al tesoro e in costante fuga dal pericolo.

Giudizio personale: 6 Indubbiamente questo è un buon romanzo, ma oltre la sufficienza non riesco ad andare, forse perché troppo simile a varie opere in stile Glenn Cooper o Dan Brown. La struttura del romanzo vede le due storie, quella di Nick Ash e quella di Johann, alternarsi capitolo dopo capitolo, in un escalation di tensione e suspense che cattura l'attenzione del lettore tenendolo incollato alle pagine, fino all'ultima riga. Il finale tuttavia è un po' deludente, e a mio avviso non del tutto chiarificatore e concludente: non so se questo sia dovuto alla volontà dell'autore di lasciarsi aperta una porta per un eventuale seguito, oppure ad una mia incapacità di cogliere tutte le sfumature di questo epilogo. Vorrei inoltre aprire una piccola parentesi sullo stile narrativo, non sempre scorrevole e grammaticalmente gustoso, ma questo credo sia da attribuirsi più che altro alla traduzione italiana, non sempre impeccabile. Nel libro infatti sono presenti diversi errori ortografici e troppe volte il traduttore ha fatto ricorso all'imperfetto in periodi in cui il congiuntivo sarebbe stato più appropriato: mi sono accorta però che l'abuso dell'imperfetto stia imperversando sempre di più, relegando l'utilizzo del congiuntivo a ruoli sempre più marginali.

Citazione: "Un tempo le persone avevano una cerchia di amici, pensò Nick. Adesso hanno le liste. Foto elencate su una pagina web come le prede di un pilota da caccia, o colonne di contatti aggiornate in tempo reale in base all'ultima comunicazione avvenuta. Non importava come ti sentivi: se continuavi a parlare, i tuoi amici finivano senza pietà nel purgatorio sociale."

Titolo originale: The Book of Secrets

Traduzione: Annalisa Biasci

Edizione: Newton Compton

Pagine: 460

Prezzo: 14,90 €

Anno: 2009




mercoledì 4 agosto 2010

Per orgoglio o per amore

PER ORGOGLIO O PER AMORE
di Pamela Aidan



"Fitzwilliam Darcy ed Elizabeth Bennet: una delle storie d'amore più romantiche di tutti i tempi, finalmente raccontata dal punto di vista di lui."

Trama: Fitzwilliam Darcy è un ricco gentiluomo dell'Inghilterra di inizio ottocento. Spesso diviso fra la sua abitazione londinese e Pemberly, un autunno accompagna l'amico Charles Bingley nell'Hertfordshire, dove quest'ultimo ha affittato una tenuta. Catapultato nella realtà della campagna inglese, lontano dagli sfarzi e dalla nobiltà della città, Darcy, introverso e poco avvezzo alla vita mondana, dovrà scontrarsi con l'irruenza e la mancanza di riservatezza dei nuovi vicini. Uomo di classe, intelligente, scontroso ed altezzoso calamiterà su di se le antipatie di tutti, in particolar modo di Miss Elizabeth Bennet, seconda di cinque figlie di una famiglia decisamente rumorosa e spesso imbarazzante. Elizabeth però colpisce Darcy in un modo che nemmeno lui sa spiegarsi, lei è diversa dalle altre ragazze di campagna, perfino dalle dame pompose e rigide di Londra: intelligente, carismatica, ironica, dotata di un grande senso dell'umorismo e di una bellezza mai sfacciata entrerà nei pensieri di Darcy, senza uscirne più.

Giudizio personale: 9 Questo è il primo volume di una trilogia dedicata a Mr. Darcy, protagonista insieme ad Elizabeth Bennet del capolavoro di Jane Austen Orgoglio e Pregiudizio. Pamela Aidan riesce con maestria e perfettamente in linea con lo stile austeniano a ricostruire la meravigliosa storia d'amore che ha fatto sognare tantissime lettrici in tutto il mondo, e lo fa raccontandoci gli avvenimenti dal punto di vista di lui. Colma così alcuni spazi lasciati aperti dalla Austen, che di Elizabeth ci aveva raccontato tutto, lasciando invece intorno a Darcy un alone di mistero. Scopriamo così qual è il vero carattere dell'austero gentiluomo, qual è stata la sua reazione al suo primo incontro con Lizzie e come questa riesca a scalfire la sua solita freddezza, come e perché riesce a convincere l'amico Bingley a troncare sul nascere l'eventualità di un unione con la famiglia Bennet. Di lui poi scopriamo anche il tenero affetto che prova per la sorella, l'avversione per la frivolezza delle signore di città e per gli intrighi mondani. Tutto questo rispettando i punti chiavi del romanzo al quale si ispira, mantenendo fede allo stile Regency. Inutile dire che ho adorato questo romanzo, coinvolgente e fedele alla Austen, da leggere tutto d'un fiato.

Citazione: "Grazie a Dio, domani andrà via, prima che mi trasformi nel più patetico imbecille che abbia mai piagnucolato per i favori di una dama! diceva a se stesso. E per che cosa sto perdendo il senno ogni giorno di più? Ha creato una frattura tra Bingley e me, ha messo in moto la lingua di Miss Bingley, trova difetti in ogni cosa che dico, mi insulta davanti a tutti e, mentre si mostra del tutto indifferente alla mia presenza, riduce a brandelli la mia quiete!"

Titolo originale: An assembly such as this

Traduzione: Bruno Amato

Edizione: TEA

Pagine: 256

Prezzo: 12,00 €

Anno: 2003





Ciao Elvira

“Chi non legge è un masochista.”

Elvira Sellerio (18 maggio 1936 – 3 agosto 2010)

Italian Blogs for Darfur

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