giovedì 30 settembre 2010

Dalla Romagna con furore

UNA VITA DA PAURA
di Giuseppe Giacobazzi


"Due sono i grandi amori di un romagnolo: i motori e la patacca. E per lei si fa qualunque cosa... Compreso cambiare radicalmente le proprie abitudini o le proprie priorità. Insomma un cambio di vita. Non mancheranno le emozioni, ma tranquilli... sarà una vita da PAURA!"

Il libro: Poter fare a meno delle donne per un romagnolo è assolutamente inconcepibile. I problemi con la patacca cominciano da ragazzino col catalogo Postal Market aperto alla pagina dell'intimo. I primi traumi sono impossibili da dimenticare. Oggigiorno quello che ci vuole per conquistare la patacca è il look del romagnolo doc: sguardo ammaliante dietro gli irrinunciabili Ray-Ban, capelli in stile mi ha leccato una mucca, ditoni sbriciolati contro i bordi del marciapiede (con 'ste ciabatte di merda). Per conquistarti la tua patacca devi fare lo sguardo da imprenditore, usare paroloni globalizzati, essere sempre pronto a pagare gli aperitivi. E se sei davvero bisognoso, sei disposto ad attenderla in macchina per ore anche quando licheni e muschi cominciano a crescerti addosso. E tutto per una donna che poi, quando la sposi, il generale Rommel in confronto è un bignè. A volte però mette su quella vocina da pappagallino inseparabile che svolazza. E allora ti arrendi, ti lasci portare ovunque e compri, a rate, tutto. Eccoti in gita all'Ikea, o all'Ipercoop tra file alla cassa e carrelli sghembi (dove scopri di contare meno di un paguro sulla corsia di sorpasso dell'autostrada). Dovunque tu vada, i tuoi mitici sandali dalla suola liscia non ti deluderanno mai. ...Il fatto è che il romagnolo non pensa: fa e basta. Col suo sorriso tra il simpatico e la paresi, rimane sempre un grande sburone!
"dal risvolto di copertina"

Giudizio personale: 8,5 Per riprendermi dal disgusto provocatomi dal romanzo di Birkegaard, mi sono concessa questo tuffo in un po' di sana e italianissima comicità. Adoro Giacobazzi, lo seguo da molto tempo prima che sbarcasse in quel di Zelig, grazie al mitico Costipanzo Show (spettacolo che chiunque in Emilia Romagna conosce).  Mi piace perché è uno dei pochi comici che mi fa ridere, sempre e comunque. Sapete quelle belle e grasse risate, di gusto! Questo libro è così, semplice e divertente. Ovviamente, come sempre accade con i libri dei comici televisivi, anche qui le battute e i racconti presenti non sono proprio nuovi, molti di essi li abbiamo già sentiti a Zelig, ma vale comunque la pena. Vi regalerete un paio di serate leggere e all'insegna del buonumore.

Citazione: "Sono i primi amori, le prime storie. Sono quelle storie che ti formano il carattere e ti fanno capire quali sbagli non dovrai più commettere quando deciderai di fare sul serio, per costruire un rapporto maturo...rendendoti responsabile e consapevole. Purtroppo noi uomini, con il nostro neurone, non abbiamo la capacità di memorizzare. Dopo ogni storia avremmo l'esperienza per fare meglio... ma... mentre il neurone sta scolpendo la corteccia celebrale, basta che esca un nuovo modello di moto che quella diventa la priorità di pensiero."

Edizione: Kowalski

Pagine: 109

Prezzo: 10,00 €

Anno: 2008


venerdì 24 settembre 2010

Pessimo

I DELITTI DI UNO SCRITTORE IMPERFETTO
di Mikkel Birkegaard


"Fino a poco tempo fa avevo ucciso solo sulla carta. In compenso ero bravo. Così bravo da poterci campare e così navigato da poterlo considerare il mio lavoro. In un paese piccolo come la Danimarca è quasi un privilegio poter fare lo scrittore a tempo pieno, anche se secondo qualcuno non sono un vero scrittore, né i miei libri sono veri libri..."

Trama: Frank Fons è un affermato e controverso autore di thriller che vive in quasi assoluto isolamento nella sua casa sul mare, in un piccolo paese nel nord della Danimarca. Un giorno apprende da un suo conoscente delle forze dell'ordine di un efferato omicidio, avvenuto vicino casa sua: il delitto è avvenuto secondo modalità descritte da Fons nel suo ultimo libro, non ancora pubblicato. Come è potuto accadere? Chi, fra le persone che hanno avuto accesso al manoscritto, può aver commesso l'omicidio? Sarà un caso isolato o l'inizio di una lunga scia di sangue?

Giudizio personale: 3!! Non mi capitava da tantissimo tempo di avere tra le mani un libro così brutto! Che delusione! Tendenzialmente anche nei romanzi che proprio non mi piacciono, riesco sempre a trovare un lato positivo, qualcosa che mi faccia pensare di non aver perso del tempo che avrei meglio impiegato con un altro libro; in questa seconda opera di Birkegaard non sono davvero riuscita a trovare nulla per cui valesse la pena leggerla. Cominciamo dallo stile, assolutamente privo di carattere, direi quasi scolastico, non un colpo di scena, tensione e suspense ridotte ai minimi termini, anzi direi azzerate del tutto. Il libro è sostanzialmente per metà una sorta di biografia del protagonista, i cui sono particolareggiati come e perché è diventato scrittore, dove e quando ha conosciuto sua moglie e le trama dei suoi romanzi, che pur essendo importanti ai fini delle "indagini"diventano tediose e ripetitive; e per metà un insieme di dettagli macabri e truculenti, di una violenza esagerata e gratuita davvero fastidiosa. L'ultimo capitolo poi è veramente terribile, l'ho letto saltando righe qua e là tanta era la violenza delle scene descritte. L'idea alla base del romanzo, che è poi la cosa che mi ha spinto a comprarlo visto che non avevo mai letto nulla di questo autore, non brilla certo per originalità: l'abbiamo già ampiamente vista e letta, non solo in letteratura ma anche al cinema e sul piccolo schermo, perciò per colpire il lettore devi riuscire veramente a creare qualcosa di conivolgente e nuovo...e qui non c'è niente di tutto questo. Ve lo sconsiglio vivamente!

Titolo originale: Over mit lig

Traduzione: Bruno Berni

Edizione: Longanesi

Pagine: 362

Prezzo: 18,60 €

Anno: 2009



martedì 21 settembre 2010

Lettura di gruppo

Buonasera miei cari amici lettori. Volevo segnalarvi la bella iniziativa di Daniela, del blog Note a Margine, ovvero Letture di Gruppo. Un'idea interessante e che ho subito apprezzato, anche perché il libro scelto è Il Maestro e Margherita di Bulgakov, che da tempo vorrei leggere e invece resta su uno scaffale della mia libreria a prendere polvere da ormai un paio di mesi. Data ufficiale di inizio lettura è il 1 ottobre, partecipate numerosi!


Per tutte le informazioni eccovi il link: 
http://noteamargine-daniela.blogspot.com/p/lettura-di-gruppo.html


Come sempre, Buona Lettura!




domenica 19 settembre 2010

L'Abbazia dei misteri

NORTHANGER ABBEY
di Jane Austen


Trama: Catherine Morland è una ragazza di diciassette anni, un po' ingenua che, trascorrendo un periodo di vacanza a Bath in compagnia di amici di famiglia, ha finalmente l'oppotunità di mettere in gioco se stessa, con nuove conoscenze e amicizie. Tra i nuovi incontri ci sono due coppie di fratelli e sorelle: Isabella e John Thorpe e Eleanor e Henry Tilney, così profondamente diversi eppure in egual misura in grado di suscitare un forte affetto nella giovane Catherine. Grande amante di romanzi gotici, per lei l'invito a passare diversi giorni presso l'Abbazia di Northanger rappresenta la realizzazione di un sogno, e ben presto la sua fantasia comincerà a correre, nella speranza di incontrare fra i lunghi corridoi dell'abbazia qualche mistero da risolvere.

Giudizio personale: 9 meno. Io adoro lo stile della Austen, sempre ironica e unica nel raccontare la società inglese dei primi dell'ottocento. Questo romanzo, il primo che abbia scritto e pubblicato postumo solo nel 1818, è però molto diverso dalle altre opere austeniane. La protagonista è una ragazza normalissima, priva di caratteristiche interessanti: non è frizzante e piena di carisma come Elizabeth Bennet, non è sveglia e ponderata come Elinor Dashwood, è la classica ragazza che non si nota, che potremmo definire quasi banale. Dotata di un cuore puro è però fin troppo credulona, sempre pronta a giustificare gli altri e mai propensa a credere alla malafede quando si tratta dei suoi amici, eppure la sua fervida fantasia le giocherà un brutto scherzo. A raccontarci la sua storia non è un semplice narratore, ma la Austen in persona, che pagina dopo pagina non ci risparmia le sue acute osservazioni e i suoi punti di vista sulla società dell'epoca. Un romanzo molto bello, ironico e con un pizzico di mistero.

Citazione: "Nessuno, che avesse conosciuto Catherine Morland al tempo della sua infanzia, avrebbe veduto in lei una futura eroina. La sua condizione, il carattere dei genitori, il suo aspetto e la sua natura, tutto le era avverso."

Titolo originale: Northanger Abbey

Traduzione: Anna Luisa Zazo

Edizione: Mondadori

Pagine: 220

Prezzo: 8,50 €

Anno: 1818





domenica 12 settembre 2010

Delizioso

E' NATA UNA STAR?
di Nick Hornby


"Mi sono sentita tremare le ginocchia. Non mi reggevo in piedi. Respiravo a fatica. In quel momento, non avendo visto il video, potevo ancora credere che mio figlio non ci facesse granché, in quel film."

Trama: Mettetevi nei panni di una normalissima mamma, una mamma di una famiglia qualsiasi, che una mattina si ritrova nella buchetta della posta, come regalo di una vicina impicciona, un DVD un po' particolare. Il DVD, di un film non certo realizzato per le famiglie, è accompagnato da un biglietto della solerte vicina, molto in ansia per la nostra mamma. Provate ora ad immaginare come ci si senta a scoprire che vostro figlio è il protagonista di suddetto film vietato ai minori, ed è dotate di "straordinarie" qualità nascoste che potrebbero renderlo una vera e propria star in quel campo.

Giudizio personale: 8,5 Che dire, veramente delizioso. Questo breve racconto di Hornby è davvero una chicca, una parentesi di leggerezza e brio nel grigiume della routine quotidiana. Poche pagine da leggere tutto d'un fiato per dedicarsi un'oretta di assoluta spensieratezza. La storia è semplice, ironica e spassosa. Lo stile di Hornby è come sempre inconfondibile.

Titolo originale: Not a Star

Traduzione: Silvia Piraccini

Edizione: Guanda

Pagine: 73

Prezzo: 10,00 €

Anno: 2006




lunedì 6 settembre 2010

Vita sugli alberi

IL BARONE RAMPANTE
di Italo Calvino


" Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza." Italo Calvino, 1965

Trama: La storia inizia il 15 giugni del 1757. Cosimo Piovasco di Rondò, figlio di un aristocratica famiglia ligure ormai in decadenza, in seguito ad una banale discussione avuta durante un pranzo con il padre, sale su un albero del grande giardino. Da principio sembra un capriccio, un alzata di testa di un ragazzino in cerca d'avventura. In realtà è solo l'inizio di una lunga vita passata sugli alberi, senza mai più mettere un solo piede a terra. E Cosimo, passando di ramo in ramo, vivrà avventure fantastiche e amori intensi.

Giudizio personale: 9 Lo confesso, sono follemente innamorata di Cosimo!! Così anticonformista, così intelligente e fuori dagli schemi, sempre e fino all'ultimo coerente con se stesso. Un romanzo che ho amato alla follia, scritto (lo so, è banale dirlo) magistralmente da Calvino, che consegna a Biagio, fratello di Cosimo, il compito di raccontarci queste mirabolanti avventure, rendendo così ancora più netta ed evidente la differenza tra i due fratelli. Biagio infatti è l'emblema della banalità, sempre ligio ai suoi doveri, mai una parola di troppo, mai un'azione o un comportamento degni di nota, è un uomo che potremmo definire prevedibile. Cosimo al contrario è un precursore dei tempi, libero, sempre pronto ad aiutare gli altri, coraggioso e rivoluzionario. L'ambientazione, a cavallo fra il '700 e l'800, periodo ricco di avvenimenti storici, fornisce a Cosimo, studioso di filosofia e politica, l'opportunità di esprimere le proprie opinioni a proposito di un mondo che capisce sempre meno, e di intrattenere rapporti con personaggi quali Diderot e Rousseau. La scrittura di Calvino è accattivante, ironica, pungente, non vorresti mai staccarti dalle pagine di questo romanzo, che è indubbiamente uno dei miei preferiti. Ve lo consiglio vivamente!
Il Barone rampante fa parte della Trilogia Araldica, insieme a Il Visconte Dimezzato e a Il Cavaliere inesistente. 

Citazioni: "Tutte belle cose, però io avevo l'impressione che in quel tempo mio fratello non sole fosse del tutto ammattito, ma andasse anche un poco imbecillendosi, cosa questa più grave e dolorosa, perché la pazzia è una forza della natura, nel male e nel bene, mentre la minchioneria è una debolezza della natura, senza contropartita."

"Insomma, c'erano anche da noi tutte le cause della Rivoluzione francese. Solo che noi non eravamo in Francia, e la Rivoluzione non ci fu. Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti."

Edizione: Mondadori

Pagine: 263

Prezzo: 9,00 € 

Anno: 1957




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