mercoledì 27 luglio 2011

Speciale Estate: DIECI PICCOLI INDIANI



Titolo: Dieci piccoli indiani
Autore: Agatha Christie
Titolo originale: Ten Little Niggers
Traduzione: Beata Della Frattina
Prefazione e postfazione: Alex R. Falzon
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Scrittori del Novecento
Pagine: 181
Prezzo: 8,50 €
Formato: Brossura
Anno 1ᵃ edizione originale: 1939
Anno 1ᵃ edizione italiana: 1946
Genere: Giallo
Codice ISBN: 978-88-04-50759-4




Trama: Dieci persone vengono invitate a trascorrere qualche giorno sulla deserta Nigger Island. Queste persone non si conoscono e nessuna di loro sa che al suo arrivo sull'isola troverà altri nove invitati. Saranno tutti ospitati all'interno di una villa maestosa, ma al loro arrivo li attende una strana ed inquietante filastrocca, che con il passare del tempo sembra prendere vita, lasciando dietro di sé una scia di morte tanto spaventosa quanto inesplicabile.

Giudizio personale: nel pensare a quale fossero i libri più adatti alle imminenti vacanze estive mi è subito balzato alla mente questo capolavoro del giallo!!! In questo romanzo Agatha Christie supera se stessa e crea qualcosa di perfetto. Si parte da una trama intrigante, nella quale ogni personaggio ha un losco passato, un segreto che nasconde a tutti e che lo accomuna inevitabilmente agli altri protagonisti. Quando uno dopo l'altro, cominciano a morire, nessuno è immune da sospetti: ognuno di loro potrebbe essere l'assassino. Ma come individuarlo? Parte così una sorta di caccia al topo, durante la quale non ci si può fidare di nessuno, in un crescendo di ansia e tensione. Lo stile della signora del giallo è come sempre semplice ma efficace: lei riesce a coinvolgere il lettore come pochi altri scrittori hanno la capacità di fare.
Dieci piccoli indiani ha dato vita a ben cinque adattamenti cinematografici e innumerevoli sono i film e i romanzi che ad esso si ispirano, dal famosissimo Invito a cena con delitto del 1975 al più recente Nella mente del serial killer (2004), fino alla serie televisiva Harper's Island (2009) che ruota attorno ad un matrimonio organizzato su un'isola al largo di Seattle i cui invitati muoiono in una terribile sequenza di "incidenti" macabri. 
Voto: 9,5

Citazione: "Se quella fosse stata una vecchia casa, con travi scricchiolanti, ombre scure negli angoli e pareti foderate di legno, si sarebbe potuto percepire un senso di mistero, di imponderabile. Ma quella villa era la quintessenza della modernità. Non c'erano angoli bui, nessun pannello che potesse celare una porta segreta, la luce elettrica rischiarava ogni cosa, tutto era nuovo, ben levigato e lucente. Non c'era nulla di strano, di sospetto. Nessuna atmosfera di mistero. 
E proprio questa era la cosa più spaventosa."

Colonna sonora: Precious Thing di Tori Amos
Consigliato a: questo romanzo è davvero adatto a tutti, siate voi amanti o meno del genere

Buona Lettura!

martedì 26 luglio 2011

Teaser Tuesday n°4

Oggi è martedì ed è quindi arrivato il momento del Teaser Tuesday, rubrica ideata da MizB del blog Should Be Reading.




Le poche e semplici regole:
  • Prendete il libro che state leggendo
  • Aprite una pagina a caso del libro
  • Riportate sul vostro blog un breve passo di quella pagina
  • Riportate il titolo e l'autore del libro in questione, in modo che chi ne è rimasto colpito possa aggiungerlo alla sua wish list
  • Attenzione a non pubblicare spoiler!
Il Teaser di oggi:


"Nella cappella, ripresi posto accanto a lei. Gabriella aveva appoggiato la giacca sulla sedia per tenerla occupata tuttavia, mentre mi sedevo, girò la testa dall'altra parte. Notai che aveva pianto: agli angoli degli occhi, le lacrime si erano mescolate con il kajal, formando una sbavatura scura. Avrei voluto parlarle. Non vedevo l'ora che si aprisse con me e desideravo fortissimamente aiutarla a chiarire qualsiasi malinteso. Ma non ne ebbi il tempo."

(Tratto da "Angelology", di Danielle Trussoni pagina 181)

lunedì 25 luglio 2011

La lettera scarlatta



Titolo: La lettera scarlatta
Autore: Nathaniel Hawthorne
Titolo originale: The Scarlet Letter
Traduzione: Bruno Tasso
Editore: Bur
Collana: I grandi romanzi Bur
Pagine: 251
Prezzo: 6,80 €
Formato: brossura
Anno 1ᵃ edizione originale: 1850
Anno 1ᵃ edizione italiana: 1957
Genere: Classici
Codice ISBN: 978-88-17-01688-9




Trama: Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, questo romanzo narra la storia di Hester Prynne, giovane donna condannata ad indossare per tutta la vita una A scarlatta, segno dell'adulterio di cui si è macchiata e da cui è nata anche una bambina. Additata dai concittadini come peccatrice, rifiuterà sempre di rivelare il nome dell'amante anche quando il marito ricomparirà minacciando di non darsi pace finché non avrà trovato l'uomo del peccato.

Giudizio personale: Fra i classici della letteratura che ho avuto il piacere di leggere negli ultimi anni, questo forse è quello che mi ha entusiasmato meno. Credo che la mia insoddisfazione dipenda gran parte dall'atmosfera cupa e pesante che si respira già dalle primissime pagine. L'ambientazione fra i puritani del New England conferisce al romanzo una cappa di austerità e angoscia che non può lasciare indifferente. L'America del diciasettesimo secolo era un insieme di colonie appena fondate e abitate da coloro che fuggivano dal vecchio continente. Quello dei puritani è un movimento nato all'interno del protestantesimo di Giovanni Calvino, allo scopo di purificare la Chiesa Anglicana e annullare i compromessi con la Chiesa Cattolica promossi da Enrico VIII e da Elisabetta I. Perseguitati dall'arcivescovo di Canterbury e dal re Carlo I, i puritani furono costretti alla fuga verso l'Olanda e il nuovo mondo. E' bizzarro pensare a come coloro che hanno subito persecuzioni e privazioni di libertà, una volta giunti in un nuovo paese (tutto da costruire) non mostrino un minimo di apertura mentale fondamentale per la convivenza. I puritani giudicano Hester per aver commesso un peccato carnale, punibile anche con la morte, per non essersi comportata secondo le regole della loro religione. Il romanzo si apre con una scena terribile: Hester costretta a restare per tre ore sul patibolo, nel centro della città, con la A scarlatta sul petto e fra le braccia il frutto del peccato, una bambina urlante, in modo che tutti, nessuno escluso potesse vederla e giudicarla. Hawthorne dà voce alle matrone presenti, che la trattano come se fosse un'assassina. In seguito Hester viene evitata come la peste, nessuno parla con lei quasi come a voler evitare di essere contaminati dal peccato, eppure a lei si rivolgono per le sue mirabili doti di ricamatrice: è proprio vero che la vanità supera ogni pregiudizio. La parte migliore del romanzo sta tutta nella straordinaria forza della protagonista, che mai si abbatte, ma affronta la condanna con una dignità unica, rifiutandosi fino alla fine di rivelare il nome dell'amante. La figura di Pearl, la figlia di Hester, è invece un po' inquietante così come inquietanti e angoscianti sono i continui riferimenti al male, al peccato e a tutto ciò che non è divino. 
Il romanzo è accompagnato da un'introduzione "La Dogana", a mio parere un po' pesante e prolissa e francamente non indispensabile ai fini della trama.
Voto: 7,5


Citazione: "Tanto l'odio quanto l'amore, se raggiungono una certa intensità, presuppongono una conoscenza reciproca di due cuori così profonda che un essere umano si trova alla mercé di un altro per la vita del suo spirito; ed è per questo che tanto l'amante appassionato quanto il nemico inesorabile si sentono mancare le ragioni della vita se sia loro sottratto l'oggetto dell'amore o dell'odio."


Colonna sonora: Don't Forget Me dei Way Out West
Consigliato a: agli amanti dei classici di ambientazione secentesca
Istruzioni per l'uso: da evitare se non amate i moralismi e i finti perbenisti


Buona Lettura!


mercoledì 20 luglio 2011

Speciale Estate: IL QUINTO GIORNO

Con questo post desidero inaugurare una rubrica dedicata all'estate, o meglio ai libri che mi sembrano particolarmente adatti a questa stagione e soprattutto alle vacanze. Per farlo, molto banalmente, vi parlerò dei romanzi che mi hanno accompagnato e deliziato nelle ultime estati. Il primo libro di cui ho deciso di parlarvi è Il Quinto Giorno, che ho letto nell'ormai lontana estate del 2006 nella spettacolare scenografia di Lipari.

Titolo: Il quinto giorno
Autore: Frank Schätzing
Titolo origianale: Der Schwarm
Traduzione: Sergio Vicini
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Pagine: 1032
Prezzo: 22,00 €
Formato: Copertina rigida
Anno 1ᵃ edizione originale: 2004
Anno 1ᵃ edizione italiana: 2005
Genere: Fantascienza, thriller
Codice ISBN: 978-88-429-1355-9


Di questo romanzo è disponibile anche la versione economica, edita da TEA per un prezzo di copertina di 13,00 €


Trama:14 gennaio, Huanchaco, costa del Perù. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. 
13 marzo, costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. 
5 aprile, Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Ma i mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo. 
Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro.
(dal risvolto di copertina)

Giudizio personale: quando ho pensato ad uno spazio dedicati ai "libri estivi" subito mi è venuto in mente questo romanzo, un po' perché mi ricorda una vacanza trascorsa in un luogo paradisiaco (Lipari e le isole Eolie più in generale), un po' perché lo trovo perfetto per chi trascorrerà le sue ferie al mare. L'idea alla base del romanzo è tanto semplice quanto affascinante: e se gli "alieni" non provenissero dallo spazio ma dalle profondità marine? In fin dei conti quello che l'uomo conosce a proposito degli insondabili abissi oceanici è pochissimo: profondi migliaia di metri, avvolti dalla più totale oscurità e caratterizzati da un ecosistema pressoché sconosciuto. Partendo da questo l'autore immagina un'entità in grado di condizionare l'intero sistema marino e di mettere in serio pericolo la sopravvivenza dell'umanità. Teorie assolutamente fantascientifiche, come tutto ciò che accade nel libro, eppure estramamente interessanti e stimolanti, perché per quanto improbabili non credo siano completamente impossibili. Grazie a questa "teoria" l'autore coglie l'occasione per dilungarsi in riflessioni filosofiche e ambientaliste, al fine di farci riflettere sui danni che, con il nostro egoismo e la nostra mancanza di scrupoli, stiamo arrecando al nostro pianeta. Danni in alcuni casi irreversibili. E allora, per una volta, il pianeta si rivolta e dice basta! Basta all'inquinamento, basta alle uccisioni barbariche di ogni specie marina, basta allo scempio perpetrato nei confronti dei nostri mari. Un romanzo intelligente, stimolante e ricco di spunti. Le parti più scientifiche sono molto interessanti e mai noiose, e la tensione crescente fa sì che questo libro possa fare concorrenza ai ben più famosi thriller americani. Non fatevi spaventare dalla mole del libro: queste mille pagine si leggono tutte d'un fiato, difficile staccarsi da questa storia coinvolgente ed appassionante. Un ritmo serrato e uno stile chiaro e diretto, a volte forse corredato da un po' troppi tecnicismi, ma viste le tematiche affrontate era inevitabile.
Voto: 9

Citazione: "Quando continui a girare in cerchio che cosa puoi fare? pensò. Rompere il cerchio. Fare qualcosa che ti rimetta in sesto. Qualcosa che non devi pretendere dagli altri, ma da te stesso. Fa' qualcosa d'insolito."

Colonna sonora: The Sea dei Morcheeba
Consigliato a: agli amanti del mare e della natura in generale, a chi crede che prima o poi il nostro pianeta ci dirà BASTA, a chi non si rende conto dei danni gettando robaccia nei nostri mari
Istruzioni per l'uso: munitevi di una bella sdraio in riva al mare, oppure sistematevi su una terrazza vista mare, e attenzione a ciò che esce dall'acqua


Buona Lettura!


martedì 19 luglio 2011

Teaser Tuesday n°3

Terzo appuntamento con Teaser Tuesday, rubrica ideata da Mizb del blog Should Be Reading.


Le poche e semplici regole:
  • Prendete il libro che state leggendo
  • Aprite una pagina a caso del libro
  • Riportate sul vostro blog un breve passo di quella pagina
  • Riportate il titolo e l'autore del libro in questione, in modo che chi ne è rimasto colpito possa aggiungerlo alla sua wish list
  • Attenzione a non pubblicare spoiler!
Il Teaser di oggi:
"Ma quel lungo periodo in cui era vissuta non come un'estranea, ma al bando del consorzio umano, aveva abituato Hester Prynne, già energica per sua natura, a una libertà di pensiero che il pastore era ben lungi dal possedere. Essa si era aggirata senza guida alcuna in un deserto morale vasto, aspro e tetro come quella foresta all'ombra della quale ora i due stavano decidendo del loro destino: il suo cuore, la sua mente erano di casa, si può dire, in quella solitudine in cui essa vagava liberamente come un indiano nei suoi boschi."

tratto da "La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne pagina 197

domenica 17 luglio 2011

Il profumo delle foglie di limone




Titolo: Il Profumo delle foglie di limone
Autore: Clara Sánchez
Titolo originale: Lo que esconde tu nombre
Traduzione: Enrico Budetta
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Pagine: 355
Prezzo: 18,60 €
Formato: copertina rigida
Anno 1ᵃ edizione originale: 2010
Anno 1ᵃ edizione italiana: 2011
Genere: Narrativa spagnola
Codice ISBN: 978-88-11-68662-0


Credi alle apparenze?
Credi di essere al sicuro? 
Conosci veramente chi ti è vicino?
La verità deve venire a galla...


Trama: Sandra è una giovane donna confusa che sta affrontando una gravidanza in solitudine nel disperato tentativo di capire davvero cosa vuole dalla vita. Rifugiatasi nella casa della sorella in Costa Blanca, una mattina in seguito ad un malessere viene soccorsa da quella che sembra essere la classica coppietta di anziani stranieri che si gode la vecchiaia al caldo del sole spagnolo. Nasce così una sorta di amicizia fra Sandra e la coppia di norvegesi, che le ricordano i nonni che non ha mai avuto. Julián è un ex prigioniero del campo di concentramento di Mauthausen che ha passato il resto della sua vita a dare la caccia ai nazisti, e anche ora ormai prossimo alla fine ha un obiettivo: Karin e Fredrik Christensen, coniugi norvegesi nazisti che si sono distinti per la loro ferocia. Le vite di Sandra e Julián sono destinate a incrociarsi, sulla scia di un male mai sepolto veramente.

Giudizio personale: Questa recensione è veramente difficile per me, sono molto combattuta nel mio giudizio. La storia di questo romanzo mi è piaciuta molto, mi ha colpito e a tratti emozionato. E' una storia forte, che tocca corde molto delicate: la seconda guerra mondiale, i campi di concentramento, la perfidia nazista. Questa tematiche, che mi stanno sempre molto a cuore, sono affrontate in maniera efficace. Tuttavia questo libro non mi ha entusiasmata quanto mi aspettavo, l'ho trovato un po' inconcludente: per tutte le 350 pagine ho atteso che accadesse qualcosa di eclatante, o meglio che accadesse semplicemente qualcosa e poi una volta arrivata alla parola fine mi sono accorta che non era successo niente, o quasi.
Il romanzo procede su due binari paralleli che si completano a vicenda e narrati dai due protagonisti: Sandra e Julian. A loro è affidato il compito di trascinare il lettore all'interno di una storia complessa e inaspettata. Lo stile narrativo non è però sempre efficace, a volte anonimo e poco incisivo e in alcuni punti persino prolisso per via delle innumerevoli descrizioni che, se da un lato aiutano il lettore ad entrare meglio nella storia, dall'altro possono disorientarlo e annoiarlo perché troppo dispersive. Il libro gioca molto con i generi letterari: non è un giallo anche se ne presenta alcune caratteristiche e non è un romanzo storico nonostante i riferimenti a fatti reali. La stessa protagonista è indefinibile: a tratti coraggiosa è in realtà molto volubile e fragile, a volte risulta quasi incomprensibile per alcuni suoi atteggiamenti e all'inizio proprio non mi piaceva, per via di questo suo non reagire alla scoperta della vera identità dei Christensen. In realtà con il procedere nella lettura ho rivalutato molto il suo personaggio: lei si trova a dover affrontare un "nemico" che fino a poco tempo prima era astratto, apparteneva al mondo della storia, perché per una ragazza di vent'anni i nazisti sono quelli che leggiamo nei libri o vediamo al cinema, e per lei improvvisamente diventano qualcosa di reale, tangibile. Nonostante questo rimane un personaggio poco carismatico e che non mi ha particolarmente colpita.
La forza di questo romanzo sta nel riuscire a stimolare le riflessioni: riflessioni sul bene e sul male, sulla giustizia, su quanto una persona possa cambiare. Julian si chiede spesso dove sia la giustizia in un mondo che ha permesso a due esseri malvagi come i Christensen di potersi godere la vecchiaia in assoluta serenità, mentre lui che tanto ha sofferto ha perso la moglie e il migliore amico. Entrambi i protagonisti cercano di trovare delle risposte alle mille domande che affollano le loro menti: Possono degli uomini così malvagi cambiare? Cambiare veramente? Si saranno pentiti? Avranno capito quanto male è stato arrecato? ma soprattutto, Perché? Perché hanno fatto tutto questo? Tentare di trovare delle motivazioni a ciò che è accaduto così tanti anni fa, in nome di un'ideologia malata spesso può portare sull'orlo del baratro, perché a volte un motivo semplicemente non c'è e anche se ci fosse ci soddisferebbe davvero? Lenirebbe le nostre ferite?
Voto: 6,5

Citazione: "Probabilmente la testa le scoppiava per colpa di informazioni di cui non era consapevole al cento per cento. Probabilmente il fatto di dover elaborare dati e particolari che non sapeva mettere nella giusta prospettiva le creava ansia. Pensiamo ci faccia male solo ciò che sappiamo che ci fa male, ma c'è una moltitudine di ricordi e di immagini che provocano una grande malinconia perché non ne capiamo il senso."

Colonna sonora: I don't know di Noa
Consigliato: agli amanti dei Best Sellers, per una lettura estiva
Istruzioni per l'uso: non fidatevi delle fascette promozionali e seguite l'istinto


Buona Lettura!

domenica 10 luglio 2011

My blog is carbon neutral

E' già da un po' di tempo che volevo scrivere questo post e non so perché abbia rimandato così a lungo, ma eccomi qui a parlarvi di questa brillante iniziativa di Machs Grün, che ho scoperto grazie a varie blogger tra cui Strawberry e Hobina: sto parlando di My blog is carbon neutral, idea tutta tedesca nata all'interno del programma Make it green con l'obiettivo di ridurre le emissioni di diossido di carbonio. 
Ogni visita a un blog produce infatti 0,02g di CO2 (allucinante)! Basta fare un paio di conti e considerando quanto la rete si stia ampliando è facile capire quanto anche noi blogger inquiniamo questo nostra terra già a pezzi. Machs Grün si impegna a piantare un albero per coloro che decidono di participare: aderendo a questa iniziativa potremo quindi neutralizzare le emissioni del nostro amato blog!

Partecipare è semplicissimo: basta pubblicare sul vostro blog un post dedicato a questa iniziativa e poi mandare il link al seguente indirizzo  CO2-neutral@kaufda.de

Per ulteriori informazioni e chiarimenti cliccate sul logo sottostante.





martedì 5 luglio 2011

Sospetto e sentimento





Titolo: Sospetto e sentimento    
o: Lo specchio misterioso
Autore: Carrie Bebris
Titolo originale: Suspence and sensibility
Or, First Impressions Revisited
Traduzione: Alessandro Zabini
Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Pagine: 278
Prezzo: 10,00 €
Formato: brossura
Anno 1ᵃ edizione originale: 2005
Anno 1ᵃ edizione originale: 2008
Genere: mistery novel, giallo, fantasy
Codice ISBN: 978-88-502-1511-9






Trama: Sono passati pochi mesi dal loro matrimonio, e i coniugi Darcy stanno felicemente passando la loro luna di miele nell'incanto di Pemberley. Il tempo per la pace e la solitudine della campagna è destinato a concludersi quando Elizabeth e Darcy decidono di partire per Londra dove, in compagnia di Kitty e Georgiana, affronteranno la stagione al fine di trovare un marito alle giovani dame. Kitty, la più incline ad un matrimonio nel breve periodo, si invaghisce di Harry Dashwood, gentiluomo di buona famiglia e ottima reputazione. Annunciato il fidanzamento nonostante la contrarietà di Fanny Dashwood, i due neo fidanzati sembrano destinati alla felicità: eppure qualcosa sembra turbare Harry che comincia a comportarsi in modo molto strano. Ben presto l'atteggiamento sempre più disdicevole del promesso sposo farà aumentare i pettegolezzi del ton fino a mettere a repentaglio definitivamente la reputazione del giovane. Ma cosa può avere causato un tale e radicale cambiamento?

Giudizio personale: Questo è il secondo volume della saga dedicata alle indagini di Mr. e Mrs. Darcy, sempre più indaffarati a sbrogliare misteri. Decisamente migliore del precedente, come il titolo suggerisce questo romanzo è un omaggio ad un altro capolavoro austeniano: Ragione e sentimento. Fanno infatti la loro comparsa nell'intreccio narrativo alcuni dei personaggi del celeberrimo romanzo: Harry Dashwood non è altri che il figlio di John Dashwood e Fanny Ferrars, nonché nipote di Elinor e Marianne. Questo escamotage letterario ci permette di assistere all'incontro tra la tanto amata Lizzie ed Elinor, incontro che ho trovato eccellente. Ho sempre pensato che queste due eroine sarebbero state ben assortite insieme e in questo romanzo ho visto realizzate le mie fantasie da Janeite. Ed esattamente come avevo detestato Fanny Dashwood e Lucy Steel nell'originale della Austen, anche in questo caso queste due vipere sono davvero insopportabili, pettegole e superficiali, sempre pronte ad anteporre il loro benessere a chiunque e a qualsiasi costo. I personaggi sono nel complesso meglio caratterizzati rispetto al primo volume della saga, più coinvolgenti e le schermaglie fra Darcy e Lizzie poi sono sempre divertenti. L'unico personaggio un po' trascurato è quello di Georgiana, che rimane sempre in disparte. Anche la trama e l'intreccio segnano un deciso miglioramento mentre lo stile narrativo rimane lontano anni luce dalla maestria austeniana. La storia, in bilico fra il giallo e il fantasy, è ben strutturata anche se prima di arrivare ad una svolta decisiva occore attendere un numero considerevole di pagine. E' nel complesso una lettura molto piacevole e che permette agli amanti di Orgoglio e Pregiudizio di continuare a sognare attraverso le avventure investigative dei suoi protagonisti, perfetta per le incombenti vacanze estive.
Voto: 8

Colonna sonora: Boadicea di Enya
Consigliato a: agli amanti dei romanzi della Austen, agli appassionati del genere rosa a tinte fantasy, a chi ama leggere sotto l'ombrellone
Istruzioni per l'uso: da consumarsi con una buona tazza di tè


Buona Lettura!

Teaser Tuesday n°2

Secondo appuntamento con Teaser Tuesday, rubrica ideata da MizB del blog Should Be Reading.




Le poche e semplici regole:

  • Prendete il libro che state leggendo
  • Aprite una pagina a caso del libro
  • Riportate sul vostro blog un breve passo di quella pagina
  • Riportate il titolo e l'autore del libro in questione, in modo che chi ne è rimasto colpito possa aggiungerlo alla sua wish list
  • Attenzione a non pubblicare spoiler!
"Ero appoggiata a un albero, e mi scostai per mettere fine alla conversazione. Non volevo che mi dicesse altro; magari aveva bevuto e il giorno dopo si sarebbe pentito di aver parlato con me, e io non avevo nessuna voglia che mi facessero del male. Lo lasciai mentre finiva la sigaretta, perso nei ricordi del suo passato, con la luna che spandeva tutto il suo pallore su di lui. Non mi seguì, sembrava una statua insopportabilmente malinconica. E io volevo che arrivasse l'alba, che spuntasse il sole e che i suoi raggi mi si conficcassero in testa."

tratto da "Il profumo delle foglie di limone" di Clara Sánchez, pagina 126

sabato 2 luglio 2011

Le luci di settembre



Titolo: Le luci di settembre
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Titolo originale: Las luces de septiembre
Traduzione: Bruno Arpaia
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Pagine: 268
Prezzo: 19,00 €
Formato: Copertina rigida
Anno 1ᵃ edizione originale: 1995
Anno 1ᵃ edizione italiana: 2011
Genere: narrativa spagnola, mistero, narrativa per ragazzi
Codice ISBN: 978-88-04-61023-6







Trama: Durante l'estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all'improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire agli ingenti debiti accumulati dal marito. Trova lavoro come governante per il facoltoso fabbricante di giocattoli Lazarus Jann in una gigantesca magione chiamata Cravenmoore, dove l'uomo vive con la moglie malata. Tutto sembra andare per il meglio. Lazarus si dimostra un uomo gradevole, tratta con riguardo Simone e i figli, a cui mostra gli strani esseri meccanici che ha creato - e che sembrano avere vita propria - mentre Irene si innamora di Ismael, il cugino di Hannah, la cuoca della casa. Ma eventi macabri e strane apparizioni sconvolgono l'armonia di Cravenmoore: Hannah, viene trovata morta e una misteriosa ombra si impossessa della tenuta. Spetterà a Irene e Ismael lottare contro un nemico invisibile per salvare Simone e svelare l'oscuro segreto che avvolge la fabbrica dei giocattoli, un enigma che li unirà per sempre e li trascinerà nella più emozionante delle avventure in un mondo labirintico di luci e ombre.
(dal risvolto di copertina)


Giudizio personale: Le luci di settembre fa parte della Trilogia della nebbia, insieme a Il principe della nebbia e a Il palazzo della mezzanotte. Questi tre romanzi, scritti agli inizi degli anni novanta segnano l'esordio di Zafón e vengono inizialmente pubblicati come narrativa per ragazzi. Effettivamente, leggendo questo libro si ha spesso l'impressione di trovarsi fra le mani un romanzo per adolescenti: lo stile semplice ed accattivante, la trama in bilico tra il fantasy e il giallo con atmosfere gotiche rendono la lettura piacevole e scorrevole e adatta ai giovanissimi. Zafón è veramente molto bravo nel coinvolgere il lettore rendendolo partecipe della storia e creando atmosfere misteriose, ricche di tensione e a tratti persino angoscianti: mercoledì sera mentre su Bologna si abbatteva un temporale di proporzioni apocalittiche io ero nel clou del romanzo e fra tuoni, fulmini e ombre zafoniane ho avuto non poche difficoltà ad addormentarmi. A parte questo piccolo dettaglio che mi qualifica inequivocabilmente come una fifona da quattro soldi, sono molto soddisfatta di questa lettura che mi ha veramente travolto. I personaggi sono ben descritti, l'ambientazione dettagliata fotografa alla perfezione lo sfondo sul quale la storia prende forma. Durante la lettura ho riscontrato alcune similitudini con Marina, nell'intreccio e nelle atmosfere, ma soprattutto Lazarus Jann mi ricorda vagamente il personaggio di Michail Kolvenik pur essendoci differenze abissali. La qualità più evidente nella scrittura di Zafón è la straordinaria capacità di rendere vive le emozioni provate dai personaggi e trasmetterle ai lettori, siano esse positive o negative non ha importanza, se il protagonista è felice sarete felici con lui, se ha paura sarete spaventati anche voi. 
Voto: 8


Citazione: "Cravenmoore non era altro che l'oscuro riflesso del labirinto di solitudine in cui Lazarus Jann aveva vissuto negli ultimi vent'anni. Ogni abitante di quel mondo meraviglioso, ogni creazione, corrispondeva a una lacrima pianta in silenzio."


Colonna sonora: Shadow of the day dei Linkin Park
Consigliato a : a chi non ha paura dell'uomo nero, agli amanti del mistero e della suspence
Istruzioni per l'uso: da conumarsi preferibilmente lontano da temporali o luoghi dall'aspetto sinistro 


Buona Lettura!

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