martedì 27 settembre 2011

Teaser Tuesday n°7

Nelle ultime due settimane non sono stata molto presente sul blog causa orari di lavoro allucinanti. Da oggi cercherò di essere il più attiva possibile! Essendo martedì è quindi il momento della rubrica Teaser Tuesday ideata da MizB del blog Should Be Reading.


Come sempre le regole sono semplicissime:

  • Prendete il libro che state leggendo
  • Apritelo ad una pagina a caso
  • Riportate sul vostro blog un breve passo di quella pagina
  • Ricordate di scrivere il titolo e l'autore di suddetto libro, in modo tale che chi ne sia rimasto colpito possa inserirlo nella sua wish list
  • Attenzione a non pubblicare spoiler!
Il teaser di oggi:

"E sebbene si possa, entro certi limiti, esser d'accordo con l'idealismo contenuto in una simile argomentazione, ben poco dubbio può esservi che esso sia il risultato, come questa sera lo erano i sentimenti di Mr Smith, di riflessioni male indirizzate. Uno non deve fare altro che osservare quei maggiordomi i quali hanno tentato di mettere in pratica un simile modo di affrontare il problema, per notare come le loro carriere - e in molti casi si trattava di carriere altamente promettenti - non siano approdate a nulla come diretta conseguenza."
Tratto da "Quel che resta del giorno" di Kazuo Ishiguro, pagina 221 

lunedì 26 settembre 2011

Il tribunale delle anime



Titolo: Il tribunale delle anime
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Pagine: 460
Prezzo: 18,60 €
Formato: Copertina rigida
Anno 1a edizione: 2011
Genere: Thriller
Codice ISBN: 978-88-304-2822-5


Ti stava cercando
Ti ha trovato
Sei la persona giusta


Trama: Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.

Giudizio personale: Questo è il secondo romanzo di Donato Carrisi dopo lo strepitoso successo ottenuto con "Il Suggeritore". E devo ammettere che questo libro mi è piaciuto ancor più del precedente. La storia è tutt'altro che banale e vede intrecciarsi le vite di Sandra e Marcus: la prima ha da poco scoperto che dietro la morte del marito potrebbe celarsi qualcosa di ben più oscuro di un banale incidente, il secondo conduce un'esistenza avvolta dal mistero per via del lavoro che svolge a stretto contatto col male. Per entrambi si profila una lotta contro il tempo, una folle corsa per raggiungere una verità scomoda e brutale. L'ambientazione tetra e opprimente di una Roma battuta costantemente dalla pioggia è perfetta e in assoluto contrasto con l'immagine generale che spesso si ha della nostra capitale: una meravigliosa città baciata dal sole. Il male è il vero protagonista di questo romanzo, il male in ogni sua forma e dimensione. La forza dell'opera di Carrisi sta proprio nel non dividere in maniera netta i buoni dai cattivi ma tutt'altro, fra queste pagine la linea di confine tra bene e male è molto sottile e fragile, e la domanda che ossessiona uno dei protagonisti finirà con l'ossessionare anche il lettore: noi nasciamo cattivi oppure sono le circostanze e il contesto in cui cresciamo e viviamo a fare nascere il male dentro di noi? Tutto questo rende il libro ancor più coinvolgente e allo stesso tempo inquietante. L'intreccio narrativo è strutturato alla perfezione, con le storyline di Sandra e Marcus che si alternano lasciando spazio a diversi flash-back che completano la storia. Lo stile di Carrisi è molto semplice e lineare, privo delle metafore e delle espressioni ricercate spesso utilizzate ad esempio da Faletti, ma proprio questa semplicità del linguaggio dà modo al lettore di concentrarsi sulla trama, che come dicevo poc'anzi è assolutamente intrigante e originale, fino a farci arrivare all'ultima pagina tutto d'un fiato e lasciarci senza parole per un finale inatteso e quantomai aperto. Non c'è nulla di scontato, non c'è niente di definitivo, ed è proprio questa indeterminatezza a farti amare Il tribunale delle anime alla follia. 
Credo che questo romanzo, pur non liberandosi di alcuni cliché del genere thriller, sia ottimo e possa fare degna concorrenza ai  più noti best seller americani. Complimenti a Carrisi!
Voto: 9

Citazione: "C'è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E' lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto. Noi siamo i guardiani posti a difesa di quel confine. Ma ogni tanto qualcosa riesce a passare. [...] Io devo ricacciarlo indietro nel buio."

Colonna sonora: Nothing else matters dei Metallica
Consigliato a: a tutti gli amanti del brivido e della suspense 

lunedì 19 settembre 2011

Il corpo delle donne



Titolo: Il corpo delle donne
Autore: Lorella Zanardo
Editore: Feltrinelli
Collana: Serie Bianca Feltrinelli
Pagine: 204
Prezzo: 13,00 €
Formato: Brossura
Anno 1a edizione: 2010
Genere: Saggio, Giornalismo
Codice ISBN: 978-88-07-17186-4


Il libro: Nel maggio del 2009 Lorella Zanardo ha messo in rete un documentario realizzato con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi, che si proponeva di innalzare il livello di consapevolezza sull’immagine delle donne nella tv italiana. Oggetto e titolo: Il corpo delle donne. È stato l’inizio di un cambiamento e di una grande spinta per far riguadagnare centralità alle donne e misurare la loro incidenza sul tessuto sociale e culturale del nostro paese. L’autrice racconta qui la genesi del documentario, le reazioni che ha suscitato, l’interesse inaspettato da parte delle giovani generazioni, la necessità di uscire dagli stereotipi per giungere a una nuova definizione del femminile. Inoltre, mette a fuoco inediti strumenti di lettura dell’immagine televisiva e dei messaggi che questa veicola. E con il capitolo Nuovi occhi per la tv passa dalla denuncia alla proposta di strumenti che consentano di guardare la tv con consapevolezza. “Spegnere la tv oggi non serve,” dice Lorella Zanardo, “il vero atto innovativo è guardarla. Insieme a chi normalmente la guarda.”
(dalla quarta di copertina)

Giudizio personale: Quando vidi il documentario Il corpo delle donne per la prima volta ne rimasi davvero colpita, forse anche scioccata. Ero ormai abituata a cambiare canale, o addirittura a spegnere la televisione, ogni qualvolta capitavo su una trasmissione volgare o dai contenuti pressoché nulli. Il lavoro della Zanardo ha una capacità unica di risvegliarci, di darci uno scossone e farci capire che non è più tempo di fare finta di niente e girarci dall'altra parte. La forza del documentario e di questo libro sta tutta nell'idea che spegnere la TV è troppo semplice: la TV va guardata con spirito critico per poter insegnare a chi ci sta accanto, soprattutto ai giovani e giovanissimi, che quella che passa sulle televisioni italiane è un'idea della donna completamente sbagliata e fuori dal mondo. Sotto un certo punto di vista è un libro difficile da digerire, perché vi farà arrabbiare fino all'inverosimile. Ormai siamo totalemente assuefatte al modello unico di donna che appare sui nostri teleschermi e quasi non ci facciamo più caso, semplicemente, come dicevo poc'anzi, se la cosa ci disturba cambiamo canale. Ma vedere sminuzzate e analizzate molte trasmissioni che vanno in onda quotidianamente non può non richiamare la nostra attenzione e farci riflettere a fondo su quanti danni questo sistema televisivo stia creando alla nostra società. E' strano come nel nostro paese ci si indigni per una scena di sesso più o meno esplicita andata in onda in prima serata all'interno di una fiction e poi nulla si faccia per ciò che ogni giorno, quasi sempre in fascia protetta, le televisioni ci propinano: donne mezze nude la cui unica mansione è attirare lo sguardo dello spettatore sul proprio seno, donne assolutamente incapaci di fare qualsiasi cosa e messe lì solo perché avvenenti, donne trattate come oggetti in tutto e per tutto.
Tengo a precisare che non sono una bigotta, non mi da fastidio che una donna si spogli per fare carriera, per quanto mi riguarda ognuno è libero di comportarsi come meglio crede; ma quando l'unico (o quasi) modello femminile che passa in tv è questo si instilla in chi guarda l'idea che solo così si farà carriera, che le donne sono alla mercé di chiunque abbia un po' di potere. Sarebbe anche ora, credo, di mostrare tutte quelle donne (e sono tante) che si fanno strada contando solo sulle proprie forze e sull'aiuto di nussun altro!
Un'altro aspetto assolutamente interessante di questo libro, e a cui onestamente non avevo pensato prima, è l'analisi della Zanardo secondo la quale la maggior parte delle "donnine semisvestite" sono sempre a cornice di trasmissioni il cui pubblico è prettamente femminile, o che le pubblicità in cui più spesso la donna appare nuda sono pubblicità di articoli femminili, questo a voler sottolineare quanto la donna sempre più abbia incamerato atteggiamenti o modi di pensare tipicamente maschili.
Io vi consiglio vivamente la lettura di questo libro! Aprirà gli occhi di molti!


Citazione: "Se come abbiamo appurato il problema non è di tipo legislativo, se si produce una televisione offensiva anche se le leggi lo vietano, significa che il problema è culturale. D'altronde, non crediamo nemmeno che il rispetto nei confronti degli altri, donne e uomini, si possa imporre per legge. Passa attraverso l'educazione, attraverso la trasmissione di un sapere che permetta a tutti - ma in particolare alle nuove generazioni, e a partire dai bambini delle scuole elementari - di riconoscere i messaggi che la televisione propone loro, i meccanismi con cui essa comunica, i valori che trasmette o nega."
Voto: 9,5


Colonna sonora: Woman in Chains dei Tears for Fears
Consigliato a: alle donne, ma soprattutto a tutti gli uomini che guardando la TV si fanno solo grosse risate 
Istruzioni per l'uso: Prima di leggere questo libro credo sia d'obbligo la visione dell'omonimo documentario


Buona Lettura!

lunedì 5 settembre 2011

10 righe dai libri

Un po' di tempo fa, twitterando allegramente, ho scoperto per puro caso un sito veramente eccezionale. A dire la verità più che un semplice sito è una vera e propria community, tutta italiana, dove gli iscritti hanno l'opportunità di condividere la propria passione per la lettura. A differenza di quanto accade su aNobii o GoodReads, dove gli utenti creano la propria libreria virtuale, su 10 righe dai libri si condividono parti dei romanzi che più ci hanno colpito ed emozionato. Grazie anche alla collaborazione con importanti case editrici, quali Fazi, Elliot, Bompiani, Castelvecchi, Fandango, Newton Compton, Rizzoli, Garzanti e molte altre ancora, potrete trovare anticipazioni e booktrailer dei nuovi libri in uscita, con la possibilità di scaricare i primi capitoli di un romanzo appena pubblicato. Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace, perché non c'è modo migliore di far conoscere un romanzo attraverso le sue parole!
Io mi sono già iscritta, e tu?

giovedì 1 settembre 2011

L'ombra del vento




Titolo: L'ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Titolo originale: La sombra del viento
Traduzione: Lia Sezzi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar best sellers
Pagine: 439
Prezzo: 13,00 €
Formato: Brossura
Anno 1a edizione originale: 2001
Anno 1a edizione italiana: 2004
Genere: Narrativa spagnola, mistero
Codice ISBN: 978-88-04-56130-9


Trama: A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Juliàn Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...
(dalla quarta di copertina)

Giudizio personale: Finalmente anch'io posso dire la mia su questo romanzo, consigliatomi praticamente da chiunque (a un certo punto ho creduto di essere l'unica persona al mondo a non averlo letto) e soprattutto da molte assidue frequentatrici di questo blog, del cui giudizio peraltro mi fido moltissimo. Il mio timore, dunque, era fondamentalmente quello di rimanere delusa, perché l'asticella delle aspettative si era alzata notevolmente.  E ad essere sincera quello verso L'ombra del vento non è stato un colpo di fulmine, bensì un progressivo ma inesorabile innamoramento, che mi ha portato a leggere le ultime 150 pagine alle 2 di notte, nella più assoluta certezza che mai sarei riuscita ad addormentarmi senza aver raggiunto l'epilogo.
La storia inizia in una mattina di giugno, quando il giovanissimo Daniel viene accompagnato dal padre in un luogo magico. Il Cimitero dei libri dimenticati è un labirinto di segreti e mistero, della cui esistenza Daniel non dovrà mai farne parola con nessuno; quello è il luogo in cui i libri abbandonati trovano riparo e protezione. Qui il nostro protagonista si imbatte in un libro di un autore sconosciuto, Julian Carax, e ne rimane talmente colpito e affascinato che subito si mette alla ricerca di altri suoi romanzi. Immediatamente si rende conto che Carax è avvolto nel più fitto mistero e che qualcuno si muove nell'ombra affinché i suoi romanzi spariscano dalla faccia della terra. Da questo momento inizia una storia fatta di intrecci, segreti e dolore, dolore sopito nel cuore di molte, troppe persone.
Iniziando la lettura di questo romanzo temevo di avere tra le mani una storia simile, per intreccio e costruzione, a Marina: protagonista adolescente, un po' imbranato e innamorato di una ragazza più grande, un mistero da risolvere e via dicendo. Proseguendo sempre più nella lettura però ho visto delinearsi davanti a miei occhi forse il romanzo più complesso ed articolato di Zafón (almeno fra quelli che ho letto). I molti personaggi della storia sono articolati, pieni di segreti, dal passato oscuro: ognuno di loro apporta la sua esperienza e contribuisce così a creare una trama forte e struggente. Il tutto è reso ancor più intenso dalla scelta dell'autore di ambientare il libro in un contesto storico estremamente difficile: siamo nella Barcellona degli anni '40 e '50, devastata nell'anima dalla guerra civile prima, e dalla dittatura franchista poi. Un periodo di cui si parla ancora oggi troppo poco: libertà negate, omicidi politici ed esecuzioni sommarie. Ma questa scelta ci ha regalato quello che secondo me è il personaggio più bello del romanzo, Fermin Romero de Torres: un insieme di ironia, cultura, spavalderia e politica meraviglioso!
Anche la scelta di un protagonista così normale, umano se vogliamo, pieno di debolezze, rende la storia più vera, più vicina a noi: Daniel è un ragazzo come tanti, pieno di paure, impacciato con le ragazze, e pian piano lo vediamo crescere, maturare fino a cogliere le similitudini fra la sua vita e quella di Carax, somiglianze quasi inquietanti. 
L'intreccio narrativo è coinvolgente, con i ripetuti flash-back che vanno lentamente a colmare le lacune e a sbrogliare un ordito sempre più complesso, dando voce ai vari personaggi. 
A ben vedere non si può certo dire che L'ombra del vento si distingua da altri romanzi per originalità eppure, vuoi per lo stile di Zafón capace di farti letteralmente entrare nella storia, vuoi per le emozioni così contrastanti che suscita il romanzo non riuscirete a non amarlo, a non farlo vostro! 
A me non resta che ringraziare tutte/i le/i blogger che me l'hanno consigliato e che me ne hanno sollecitato la lettura!
Voto: 9

Citazione: "Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima,l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città. Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l'abbia creato. Ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell'oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che nessuno ricorda , i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di qualcuno. Adesso hanno soltanto noi, Daniel."

Colonna sonora: The book of my life di Sting (la trovo veramente perfetta per questo romanzo)
Consigliato: credo sia un libro adatto veramente a tutti, soprattutto se amate le storie misteriose e ricche di intrecci
Istruzioni per l'uso: lasciatevi trasportare nelle magnifiche atmosfere che Zafon sa descrivere meravigliosamente

Buona Lettura!
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