giovedì 10 marzo 2011

Castelli di rabbia

CASTELLI DI RABBIA
di Alessandro Baricco


Trama: Quinnipak è un'immaginaria cittadina dell'Inghilterra ottocentesca in cui si incrociano tante storie, storie a volte tanto assurde quanto intense. C'è il signor Rail perennemente in viaggio, ma sempre di ritorno; c'è Pekish e la sua immensa passione per la musica; c'è Pent e il suo conto in sospeso col destino. E' un luogo pieno di vita e ricco di emozioni.

Giudizio personale: Sono ormai 4 giorni che sto pensando a questa recensione cercando di capire quale fosse il modo migliore per parlarvi di questo libro e devo dire che sono in grande difficoltà. Non è facile recensire Baricco, non lo è per niente. Il suo stile è unico e mi rendo conto che mai come in questo caso, questo autore o lo ami o lo odi. Questo è un racconto intenso, emozionante, che a volte potrà sembrare  privo di logica ma che non potrà non colpirvi. I suoi protagonisti sono così fantasiosi e irrazionali da entrare nel cuore del lettore immediatamente. Il suo linguaggio, all'apparenza pomposo e ridondante, è un fiume in piena che vi travolgerà, prendendovi per mano in un viaggio nell'assurdo e nelle emozioni umane. 
A volte capita che, in un viaggio, la meta perda importanza perché ciò che più conta sono i passi che abbiamo intrapreso per arrivare a destinazione: questo romanzo è un po' così, a prima vista una storia senza capo né coda che sembra non voler arrivare a niente, ma che in realtà è una serie di fotografie, di istantanee di vita vissuta.
Voto: 7,5

Citazione: "Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."

Edizione: Feltrinelli

Collana: Universale Economica

Pagine: 222

Prezzo: 8,00 €

Anno: 1991

Codice ISBN: 978-88-07-81969-8


9 commenti:

  1. Ci ho provato diverse volte, con ostinazione, ma Baricco non riesco proprio a leggerlo...è uno di quegli scrittori che mi blocca, non so!

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  2. Hai ragione.. difficile recensire Baricco. Talmente tanti personaggi, tante storie, tante sensazioni.... io personalmente lo adoro. E ho adorato il personaggio di Bartleboom in Oceano Mare, e la descrizione dei singoli componenti della banda in Castelli di Rabbia..

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  3. anche io mi sono bloccata su Baricco!

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  4. Ohhh Nicky.....sono passata di qui
    ed ho visto, grazie di cuore, mi fa
    molto piacere.
    Adesso mi prendo il premio
    grazie ancora
    °SUSY°

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  5. @Love and books e Clau: Baricco è veramente ostico, e mi meraviglia il fatto che questo libro mi sia piaciuto perché non è proprio il mio genere.

    @BasilicoeMentuccia: i personaggi della banda sono stupendi, ma io mi sono letteralmente innamorata della coppia Jun/signor Rail. Oceano Mare non l'ho ancora letto, ma ne ho sempre sentito parlare egregiamente.

    @Susy: cavoli sono proprio stordita, ero straconvinta di averti scritto un messaggio sul tuo blog...mannaggia perdo colpi!

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  6. Io non sono ancora riuscita ad "entrare" in Baricco, ma non mi arrendo, ci riproverò! Non sono riuscita a finire "Seta", vorrei riprovarci con "Oceano mare".

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  7. Io adoro Baricco, ma questo è stato uno dei suoi libri che ho amato meno...credo che lui sia fantastico nelle sue opere migliori mentre in quelle più lunghe il suo stile perda un pò e stanchi anche...cmq per me è uno dei migliori scrittori che abbiamo al momento in Italia...

    P.S. sono arrivtaa fin qui dal blog di federica e ti followerizzo con piacere...a presto! ^^

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  8. @Vele Ivy: non ho letto "Seta" ma il film mi è piaciuto così poco che non so se leggerò il libro :-/

    @Strawberry: ciao carissima e benvenuta!!! Baricco lo conosco ancora poco, oltre a questo romanzo ho letto "Omero, Iliade" e mi era piaciuto, vedremo se le prossime letture mi entusiasmeranno :-)

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  9. Anch'io, confesso, ho avuto le mie difficoltà con il buon Baricco ma non demordo. Tant'è vero che vorrei proprio riprovarci con l'Iliade, praticamente prendendolo un po' alla larga, per riapprodare a Seta, Oceano Mare, e magari questo...

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