venerdì 31 dicembre 2010

Happy New Year


A tutti voi un augurio speciale per un 2011 pieno di gioia e felicità, e ovviamente ricchissimo di libri!

Nicky




(immagine da glitter-graphics.com)

mercoledì 29 dicembre 2010

Harry Potter e la pietra filosofale

HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE
di Joanne Kathleen Rowling


Trama: Harry è un orfano di dieci anni, allevato fin da quando era in fasce dai terribili zii, Vernon e Petunia, che lo trattano come se non fosse un membro della loro famiglia ma un piccolo servo. Con l'avvicinarsi del suo undicesimo compleanno comincia a ricevere strane lettere che suo zio fa di tutto perché non riescano a arrivare nelle mani del legittimo proprietario. Harry scoprirà ben presto di appartenere ad una famiglia di maghi e di essere, nel mondo della magia, una celebrità.

Giudizio personale: Questo piccolo gioiello della letteratura per ragazzi è stato una vera boccata d'aria fresca... Quanto mi è piaciuto!!!! Conoscevo già molto bene la storia (chi non la conosce), essendo una fan accanita dell'omonina serie di film, ma non credevo che il libro mi avrebbe preso così tanto. L'ho letto tutto d'un fiato in un paio di giorni. Mi dispiace solo aver visto il film, peraltro almeno una decina di volte, prima di aver letto il libro: pagina dopo pagina pensi già di sapere cosa di aspetta, ma fortunatamente gli adattamenti cinematografici non sono mai veramente fedeli (anche se questo ci si avvicina molto) e, complice lo stile scorrevole e coinvolgente della Rowling, ogni nuovo capitolo è stata una sorpresa. Un romanzo ben scritto e divertente, che vi farà volare con la fantasia verso le torri incantate di Hogwarts o sugli spalti di uno stadio per assistere ad una partita di Quidditch. Una bella storia per ragazzi e per adulti, perché la Rowling non si limita a scrivere una storiella per bambini farcita da qualche elemento magico, ma pone al centro del romanzo temi importanti, quali l'amicizia, la lealtà e soprattuto il concetto di bene e male. Ed è proprio la dicotomia bene - male quella che più mi ha colpito, perché in Harry Potter è posta come scelta consapevole, e non come una cosa che ti è capitata: Harry chiaramente e volontariamente sceglie di stare dalla parte del bene ed altrettanto chiaramente Voldemort ha scelto il male e come lui i suoi seguaci. Questa è la forza del romanzo, le scelte dei suoi protagonisti e le conseguenze che ne derivano.
Voto: 9

Citazione: "Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più."

Titolo originale: Harry Potter and the philosopher's stone

Traduzione: Marina Astrologo

Edizione: Salani

Pagine: 293

Prezzo: 13,00 €

Anno: 1997

Codice ISBN: 978-88-8451-610-7




lunedì 27 dicembre 2010

Cime Tempestose

CIME TEMPESTOSE
di Emily Brontë



"Cime tempestose è come un diamante grezzo, racconta le passioni senza levigarle. C'è qualcosa di selvaggio in questo romanzo." - Caterina Bonvicini

Trama: Il signor Earnshaw, una sera ritornando a casa da un viaggio, porta con sé il piccolo Heathcliff. Lo alleverà e accudirà come fosse un figlio, attirando sul povero orfanello l'antipatia di Hindley e la curiosità di Catherine, i suoi figli legittimi. Alla morte di Earnshaw, Hindley comincerà a trattare Heathcliff come un servo e uno scarto della società. Questi trova però conforto in Catherine di cui si innamora, ma lei gli preferisce il corteggiamento del vicino di casa, Edgar Linton. Heathcliff allora fugge: tornerà dopo 3 anni, arricchito. Catherine è però ormai sposata a Linton, dal quale ha una bambina. Per ripicca Heatcliff sposerà Isabella, sorella di Linton, che maltratterà fino a farla scappare. La furia di Heathcliff però, non si esaurirà mai. 

Giudizio personale: Come è difficile recensire questo romanzo, così forte e intenso come poche altre volte mi era capitato. Mi aspettavo una storia completamente diversa, una sorta di romanzo d'amore strappalacrime pieno di ovvietà. Cime Tempestose non è niente di più diverso. Una storia così fuori dagli schemi che vi entrerà dentro, nel più profondo dell'anima. I personaggi sono veramente unici. Heathcliff, in particolar modo, è diverso da tutti i protagonisti maschili che mi erano capitati tra le mani: un pessimo carattere, atteggiamenti malvagi e crudeli, ma una passione viscerale per Catherine. Il loro è un sentimento atavico, profondo e selvaggio, fuori controllo. A differenza di altri romanzi però, l'amore non rende i suoi protagonisti migliori, anzi....rafforza in loro le passioni, soprattutto in negativo. L'amore di Heathcliff per Catherine lo consumerà fino alla fine, rendendolo vendicativo e malvagio, ma nonostante questo risulterà impossibile detestarlo, perché lui è il personaggio più vero di tutto il romanzo, nel bene e nel male. Gli altri personaggi sono infatti, chi più chi meno, fastidiosi: Edgar è un uomo completamente privo di carattere e, così come la sorella, incatenato ai vizi e ai capricci della sua condizione sociale, Linton (il figlio di Heathcliff) ha la spina dorsale di un lombrico, Cathy (figlia di Edgar) viziata e sempre in preda a repentini cambi d'umore, e persino la governante Nelly, colei che ci racconta la travagliata storia dei suoi padroni, è davvero poco simpatica, sempre pronta ad impicciarsi e a fare la spia. Non nego che in alcune sue parti, ho trovato il libro un po' lento e pesante, ma resta un giudizio estremamente positivo, un romanzo carico di sentimenti e passioni che non può assolutamente mancare nelle vostre librerie.
Voto: 9

Citazione: "E' difficile da spiegare. Ma certo tu hai, tutti hanno l'idea che ci deve essere, fuori di noi, un'esistenza che è ancora la nostra. A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa? I miei grandi dolori, in questo mondo, sono stati i dolori di Heathcliff, io li ho tutti indovinati e sentiti fin dal principio. Il mio gran pensiero, nella vita, è lui. Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare a esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l'impressione di non farne più parte. Il mio amore per Linton è come il fogliame dei boschi: il tempo lo trasformerà, ne sono sicura, come l'inverno trasforma le piante. Ma il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce nascoste e immutabili: dà poca gioia apparente ma è necessario."

Titolo originale: Wuthering Heights

Traduzione: Enrico Piceni

Edizione: Bur

Collana: I Grandi Romanzi

Pagine: 337

Prezzo: 8,20 €

Anno: 1847

Codice ISBN: 978-88-17-15062-0




sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale!

"Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno." 
(Charles Dickens)


A tutti voi che passate di qui un affettuoso augurio per un Felice e Sereno Natale!





(immagine da Glitter-graphics.com )

giovedì 16 dicembre 2010

Fuga dal Natale

FUGA DAL NATALE
di John Grisham


Trama: I coniugi Krank hanno appena accompagnato la loro unica figlia, Blair, all'aeroporto. Qui prenderà un volo per il Perù che la terrà lontana da casa per diversi mesi. Una separazione difficile, soprattutto in considerazione del fatto che genitori e figlia saranno lontani anche durante le imminenti festività natalizie. Ed ecco che a Luther viene un'idea geniale: saltare il Natale. Boicottarlo, ignorarlo completamente. Dopo aver fatto un paio di conti infatti, Mr. Krank arriva alla formidabile cifra di 6100 dollari spesi l'anno precedente per tutto ciò che concerneva il Natale: regali, vestiti, party per il vicinato, decorazioni e quant'altro. Soldi che Luther non ha nessuna intenzione di spendere nello stesso modo anche quest'anno, quando sarebbe invece più piacevole investirli in una bellissima e rilassante crociera nei Caraibi. Non sarà facile però, convincere la sua gentile consorte in questo folle proposito, e soprattutto non sarà facile affrontare l'ostilità del vicinato. Il Natale, però, è magico e saltarlo  sarà molto più complicato del previsto...

Giudizio personale: In questo clima natalizio non potevo non consigliarvi questo delizioso romanzo. L'ho letto diversi anni fa, e ne conservo un ricordo piacevolissimo. La storia è molto simpatica e divertentissima, vi regalerà momenti di ilarità totale. Lo stile inconfondibile di Grisham è semplice e coinvolgente, e per una volta interamente dedicato ad una storia leggera e allegra. Piccolo consiglio: prendete questo romanzo per quello che è, un racconto esagerato e volutamente esasperato del lato consumistico del Natale. Non pretendete situazioni realistiche e credibili: perché qui è tutto ampliato, enfatizzato e paradossale, e il bello è proprio questo. Ci sono momenti assolutamente ridicoli e improbabili, e questi momenti rendono il romanzo ancora più esilarante. Un libro brioso, tutto da ridere. 
Da questo libro è stato tratto anche un omonimo film, che vede Tim Allen e Jamie Lee Curtis nel ruolo dei coniugi Krank. Devo dire che l'adattamento cinematografico è molto carino e abbastanza fedele al romanzo, ma (so che è scontato dirlo) il libro ovviamente è insuperabile
Voto: 9

Titolo originale: Skipping Christmas 

Traduzione: Tullio Dobner

Edizione: Mondadori

Collana: Oscar Best Sellers

Pagine: 153

Prezzo: 8,40 €

Anno: 2001

Codice ISBN: 978-88-045-3679-6



domenica 5 dicembre 2010

Nella fine è il mio principio

NELLA FINE E' IL MIO PRINCIPIO
di Agatha Christie 



Trama: La storia di questo romanzo ruota intorno ad un grande e misterioso terreno, denominato dalla popolazione locale Campo degli Zingari. Sembra che su questa terra sia caduta una maledizione, forse perché in passato era appartenuta agli zingari, o forse, più banalmente, per colpa di una curva pericolosa della strada che nel tempo è stata causa di molti incidenti. Nonostante questa aura oscura che avvolge il terreno, quando Michael Rogers lo vede per la prima volta, se ne innamora subito, e desidera immediatamente acquistarlo, per poter costruire la casa dei suoi sogni e vivere la sua felice vita con la donna che ama. Sfidare le maledizioni, però, non è mai una buona idea e ben presto anche Michael dovrà fare i conti con la terribile fama di Campo degli Zingari.

Giudizio personale: Devo essere sincera, sono un po' perplessa. Da questo romanzo mi aspettavo grandi cose, anche perché Agatha Christie è praticamente una sicurezza e non poteva rimanerne delusa... e invece.... Invece non posso dirmi davvero delusa, ma neppure del tutto soddisfatta. La storia ci viene narrata in prima persona dal protagonista, Michael, e il tutto avviene in una sorta di diario lasciato ai posteri. In questa narrazione però, trovano poco spazio le emozioni e le sensazioni dei personaggi, se non in pochi casi, mentre maggiore attenzione è riservata al racconto dei fatti, quasi fosse una cronistoria. La prima parte del romanzo poi, è piuttosto lenta e per vedere il primo delitto bisogna aspettare parecchio, forse troppo per i miei gusti. Ma come dicevo poc'anzi, Agatha Christie è una sicurezza, e proprio quando ero completamente insoddisfatta capita l'imprevisto, il finale che non ti aspetti. Per questo una sufficienza se la merita abbondantemente, ma rimane comunque inferiore rispetto agli altri romanzi della Christie, sempre secondo i miei gusti.
Voto: 7 meno

Citazione: "La cosa più strana della vita, secondo me, sono i ricordi. O meglio, le cose che si decide di ricordare. Perché è una scelta precisa."

Titolo originale: Endless Night

Traduzione: Laura Grimaldi

Edizione: Mondadori

Collana: Oscar Scrittori Moderni

Pagine: 194

Prezzo: 8,50 €

Anno: 1967

Codice ISBN: 978-88-04-51001-7



sabato 27 novembre 2010

Indiscrete domande letterarie

Ho trovato questo meme sul blog di Federica, una ciliegia tira l’altra (blog che vi consiglio di visitare perché è davvero molto molto carino) e non potevo farmelo scappare, visto che qui si parla di libri :-) Tra l’altro, se non mi sbaglio, le domande sono le stesse del video tag “Indiscrete domande letterarie”, che poco tempo fa circolava su YouTube.


Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?
Tendenzialmente no, o meglio non mi faccio influenzare dalle recensioni “Ufficiali”. Cerco opinioni e consigli su aNobii ad esempio o su altri blog che parlano di libri. In generale però li scelgo in assoluta autonomia: indubbiamente il titolo è la prima cosa che mi colpisce, poi leggo la trama e i dati sull’autore, se non lo conosco.


Dove compri i libri: in libreria o online?

Assolutamente in libreria: mi piace toccarli fisicamente. E poi adoro la libreria come luogo, ci passo delle ore intere. Online mi è capitato di acquistare solo una volta, e si trattava di manuali non trovabili in libreria.


Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro o hai una scorta?

Diciamo che sono affetta da una sorta di compulsione all’acquisto di libri… ne compro in quantità industriali, perciò ne ho una scorta infinita…il che, oltre che assolutamente deleterio per il portafoglio, non è nemmeno molto furbo…


Di solito quando leggi?

La sera, prima di dormire, sempre. A volte la mattina durante la colazione e in pausa pranzo se la passo da sola. Poi dipende dal periodo e dal tempo che ho a disposizione.


Ti fai influenzare dal numero di pagine quando compri un libro?

Assolutamente no.


Genere preferito?

Thriller e gialli su tutti, ma leggo davvero un po’ di tutto: dalla saggistica ai romanzi rosa. Gli unici generi che non mi fanno impazzire sono la fantascienza e i polpettoni strappalacrime.


Autore preferito?

Non ne ho uno in particolare, mi piace molto Calvino e sono legata a Patricia Cornwell perché è stata la prima autrice di romanzi da adulti che ho letto da ragazzina.


Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Tra i nove e i dieci anni. Una mia compagna di scuola mi regalò un libro che ho adorato, da quel momento non ho più smesso…


Presti i tuoi libri?

Solo ed esclusivamente a poche e selezionatissime persone, perché i libri possano tornare al legittimo proprietario in tempi relativamente brevi e soprattutto in condizioni perfette.


Leggi un libro alla volta o riesci a leggerne diversi contemporaneamente?

Leggo un solo libro alla volta.


I tuoi amici/familiari leggono?

Alcuni sì e anche molto, altri per niente.


Quanto impieghi mediamente a leggere un libro?

Dipende, dal libro e dal tempo libero a disposizione: posso metterci una settimana a leggere 1000 pagine e un mese a leggerne 70.



Quando vedi qualcuno che legge, ad esempio sui mezzi pubblici, sbirci il titolo del libro?

Sempre, sono curiosissima. Addirittura mi è capitato anche di mettermi a leggere direttamente il libro.


Se tutti i libri al mondo venissero distrutti e potessi salvarne uno soltanto, quale salveresti?

Difficilissima scelta….non saprei proprio… per ragioni diverse sarei indecisa fra “Il Piccolo Principe” e “La Fine è il mio Inizio” di Terzani.


Perché ti piace leggere?

Per tanti motivi. Perché mi piace viaggiare con la fantasia, mi piace sognare e vivere emozioni sempre nuove, e poi perché sono di natura curiosa.


Leggi libri in prestito o solo libri che possiedi?

Tendenzialmente libri che possiedo.


Quale libro non sei mai riuscita a finire?

“Sulla strada” di Kerouac


Hai mai comprato libri solo per la copertina? Cosa ti colpisce delle copertine?

Ovviamente la copertina mi colpisce, ma non acquisto un libro solo perché mi è piaciuto il suo involucro. Mi piacciono le copertine un po’ particolari, con contrasti di colori o immagini strane.


C'è una casa editrice che ti colpisce particolarmente? Perché?

Non direi, anche se nutro una grande stima per Adelphi, che mantiene sempre un livello qualitativo molto alto.


Porti i libri ovunque o li tieni al sicuro in casa?

Li porto veramente dappertutto.


Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai maggiormente apprezzato?

“Professione? Spia!” di Louise Fitzhugh, perché è libro che mi ha iniziata alla lettura.


Come scegli un libro da regalare?

Difficilmente regalo un libro, perché penso sia un oggetto molto personale. Quando mi capita, cerco di farlo in base al carattere e ai gusti della persona cui è destinato.


La tua libreria è ordinata secondo un criterio particolare?
Cerco di tenere i miei libri divisi per genere letterario e in ordine alfabetico d’autore, ma il più delle volte la mia libreria è completamente immersa nel caos.

Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Le leggo.

Leggi eventuali introduzioni, prefazioni, postfazioni o le salti?
Non sempre, anzi il più delle volte le salto, soprattutto le introduzioni.



giovedì 18 novembre 2010

Tra dovere e desiderio

TRA DOVERE E DESIDERIO
di Pamela Aidan


Fitzwilliam Darcy ed Elizabeth Bennet: una delle storie d'amore più romantiche di tutti i tempi, finalmente raccontata dal punto di vista di lui.

Trama: Il primo romanzo di questa trilogia si conclude con Darcy che ritorna presso la sua dimora londinese, dopo aver innescato il suo piano per separare Mr. Bingley da Jane Bennet. Questo romanzo riparte proprio da qui. Darcy può finalmente dedicarsi ai suoi impegni cittadini e soprattutto all'amatissima sorella Georgiana, e, complici le festività natalizie passate nella sontuosa tenuta di Pemberley, cercherà di allontanare una volta per tutte il ricordo di Elizabeth Bennet. L'impresa però, si rivela più ardua del previsto, e così Darcy si ritrova diviso fra sentimenti contrastanti: da un lato il desiderio di approfondire la sua conoscenza con Elizabeth e poter dare parola alle emozioni che solo lei riesce a scatenare nel profondo del suo cuore; dall'altro lato il suo nome e la sua posizione sociale gli impongono di abbandonare anche solo il pensiero di una possibile unione con una famiglia di così bassa levatura sociale e dai modi a dir poco eccentrici. Per scacciare tutti questi pensieri che gli affollano la mente, Darcy accetta l'invito di un ex compagno di college, e parte per Oxford per trascorrere alcuni giorni con vecchi compagni di studio e giovani dame in cerca di marito, ma strani intrighi familiari e un mistero avvolgono l'elegante dimora dell'amico.

Giudizio personale: A differenza del precedente, questo romanzo ha ben poco a che fare con Orgoglio e pregiudizio, se non per alcuni brevissimi episodi. Tutto ciò che qui è raccontato però serve a dare ulteriore spessore al personaggio di Darcy, e a colmare quel vuoto lasciato dalla Austen riguardo al periodo in cui Darcy e Bingley se ne vanno dall'Hertfordshire. Lo stile della Aidan è sempre impeccabile e in linea con l'Inghilterra ottocentesca, e l'aggiunta di un tocco di mistero rende il tutto ancora più accattivante, anche se forse un po' troppo lontano dalla storia originale. Vorrei inoltre spendere una parola per un personaggio, secondo me geniale: sto parlando di Fletcher, il valletto personale del protagonista. Questo personaggio è fantastico e i suoi "incontri-scontri" con Darcy sono assolutamente esilaranti. Veramente un bel romanzo, non all'altezza del primo capitolo della trilogia, a mio parere, ma delizioso e coinvolgente, soprattutto se come me siete follemente innamorate di Fitzwillam Darcy!
Voto: 8

Citazione: "Lui conosceva il proprio desiderio; esso era già incarnato nella persona di una impertinente, stimolante, adorabile ragazza di nome Elizabeth Bennet, la cui ineguatezza, tuttavia, raggiungeva le stelle. Lui era lì ai comandi del dovere. Il dovere imponeva che rimanesse a Norwyke con persone che stava già, in così breve tempo, arrivando a detestare."

Titolo originale: Duty and Desire

Traduzione: Bruno Amato

Edizione: TEA

Collana: Narrativa Tea

Pagine: 282

Prezzo: 12,00 €

Anno: 2004

Codice ISBN: 978-88-502-2038-0




martedì 9 novembre 2010

Cartoline di morte

CARTOLINE DI MORTE
di James Patterson e Liza Marklund


Viaggiano, amano l'arte, seducono. E uccidono.

Trama: Una serie di inquietanti delitti attraversa l'Europa intera: giovani coppie vengono brutalmente assassinate nelle principali città del vecchio continente. Roma, Parigi, Berlino, Atene sono solo alcuni dei luoghi in cui i serial killer hanno colpito. Assassini all'apparenza introvabili, scaltri e sicuri di farla franca, tanto da sfidare le forze dell'ordine e la stampa europee. In ogni città in cui hanno lasciato la loro scia di sangue infatti, hanno scelto un giornalista locale inviandogli dapprima un'anonima cartolina della città in cui stanno per colpire e in seguito una polaroid raffigurante le vittime appena uccise. Sulle loro tracce c'è da molto tempo Jacob Kanon, poliziotto newyorkese personalmente coinvolto nelle indagini, e Dessie Larsson, giovane giornalista di Stoccolma, l'ultima ad avere ricevuto la cartolina di morte...

Giudizio personale: Ho comprato questo romanzo più o meno a scatola chiusa, perché mi avevano colpito il titolo e la copertina.. Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto. La trama è molto interessante, e direi ben strutturata, nonostante la presenza di innumerevoli capitoli di brevissima durata, il che rende da un lato il romanzo leggibile in brevissimo tempo, dall'altro spezza un po' troppo l'azione e la scorrevolezza dello stesso. Lo stile è semplice e scorrevole, il ritmo è veloce ed incalzante. Purtroppo non mancano passaggi prevedibili e un po' scontati. Nel complesso un buon romanzo, adattissimo per quei momenti in cui si ha il desiderio di staccare la spina. Il classico libro da spiaggia, come li chiamo io.
Voto: 7

Titolo originale: The Postcard Killers

Traduzione: Annamaria Biavasco, Valentina Guani

Edizione: Longanesi

Collana: La Gaja Scienza

Pagine: 290

Prezzo: 18,60 €

Anno: 2010

Codice ISBN: 978-88-304-2774-7





giovedì 4 novembre 2010

Miserere

MISERERE
 di Jean-Christophe Grangé


"Un intrigo al confine tra l'estasi e il dolore, giocato intorno al Miserere di Allegri e alla ricerca della nota suprema... Rende credibili situazioni che sfidano la logica." 
Le Monde

Trama: Pochi giorni prima di Natale, nella chiesa armena di Saint-Jean-Baptiste a Parigi, viene rinvenuto il cadavere di Wilhem Goetz, organista nonché direttore del coro di giovani ragazzi di quella stessa chiesa. A ritrovare il corpo dell'uomo, pochi istanti dopo l'omicidio, è il parrocchiano Lionel Kasdan, poliziotto in pensione. Da subito Kasdan si mette sulle tracce dell'assassino, deciso a risolvere il caso. La vittima, un'esule cileno scappato in Francia dopo il colpo di stato del '73, all'apparenza conduce una vita irreprensibile: ben visto e voluto da tutti, uomo schivo e riservato, ben presto però graverà sul suo omicidio l'ombra oscura della pedofilia. Ad aiutare Kasdan nelle sue indagini ci sarà un giovane poliziotto della protezione minori dal passato difficile. Entrambi immaginano di essere prossimi a scoperchiare un vaso di Pandora terrificante...

Giudizio personale: Non conoscevo Grangé, non avevo mai letto nessuno dei suoi romanzi. Mi sono imbattuta in questa sua opera per puro caso: cercavo un romanzo ambientato a Parigi, in vista di una futura gita nella capitale francese (gita peraltro saltata a causa degli scioperi, ma lasciamo perdere....). Perciò sono rimasta piacevolmente colpita da questo thriller. Il ritmo è sempre alto, incalzante, non sai mai cosa capiterà nel capitolo successivo. La tensione va in crescendo pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena e capovolgimenti di fronte: niente è scontato o prevedibile. Lo stile dell'autore è semplice ma assolutamente efficace ed incisivo, vi trascinerà in un turbine di avvenimenti sconvolgenti. Una delle cosa che più mi è piaciuta è il continuo alternarsi delle indagine a vicende storiche, fra le quali la seconda guerra mondiale e la dittatura cilena di Pinochet. Insomma, davvero un bel libro.
Voto: 8,5

Citazione: "Possiamo considerare una serie di omicidi come variazioni di uno stesso tema. In un certo qual modo, l'assassino scrive una partitura. Oppure é questa partitura che... scrive l'assassino. In ogni caso, il suo sviluppo è ineluttabile. Ogni delitto è una variazione in rapporto al precedente. Ogni delitto annuncia il successivo. Bisogna trovare, dietro la combinazione, il tema iniziale, la fonte..."

Titolo originale: Miserere

Traduzione: Doriana Comerlati, Giulio Lupieri

Edizione: Garzanti

Collana: Elefanti Best Seller

Pagine: 535

Prezzo: 9,90 €

Anno: 2008

Codice ISBN: 978-88-11-67964-6



domenica 31 ottobre 2010

Il Maestro e Margherita

IL MAESTRO E MARGHERITA
di Michail A. Bulgakov


"Questo romanzo non è soltanto figlio del proprio tempo: lo supera da ogni direzione. Non si capisce altrimenti com'è possibile che un libro nato nel grigiore monolitico della Russia stalinista sia una continua esplosione di meraviglie in cui si alternano magia, romanticismo, satira, filosofia e tutti i grandi temi del pensiero occidentale. Il tempo è galantuomo, corrode i busti dei tiranni ma è costretto ad arrestarsi davanti ai capolavori. Rakopisi ne gorjat: I manoscritti non bruciano!" - Nicola Lagioia

Trama: La storia si svolge a Mosca ai primi del Novecento. Nella grigia e cupa capitale russa, immobilizzata da burocrati e dalle maglie del regime stalinista arriva il Diavolo a portare scompiglio. A questo nucleo centrale del romanzo si intrecciano le storie del Maestro, imprigionato in un manicomio e della sua amata Margherita, e di Pilato, protagonista del romanzo che è stato la causa dell'internamento del Maestro.

Il Maestro e Margherita è stato pubblicato per la prima volta nel 1966, a 26 anni di distanza dalla morte dell'autore.

Giudizio personale: 9 Sarò breve nella mia recensione perché dare un giudizio esauriente in merito a questo libro è assai difficile, e potrebbe inoltre essere ripetitivo, in considerazione del fatto che a proposito de Il Maestro e Margherita è già stato detto tutto, e sicuramente meglio di quanto non possa fare la sottoscritta. Inizierò con un semplice aggettivo: Geniale! Sì, questo romanzo è davvero geniale. Coinvolgente, ironico e irriverente. I personaggi sono fantastici, descritti meravigliosamente e soprattutto unici. Indubbiamente è un libro un po' impegnativo (ho impiegato oltre 2 settimane per terminarlo), i personaggi sono molteplici, lo stile è accattivante ma a volte può risultare forse pesante. Il consiglio che vi posso dare è di prendervi tutto il vostro tempo, e gustarvi questo capolavoro della letteratura russa. Un romanzo davvero unico nel suo genere.

Citazione: "I fiori spiccavano violentemente sul suo soprabito nero. Aveva dei fiori gialli. Brutto colore. Sbucò da via Tverskaja in un vicolo e qui si voltò. Lei conosce via Tverskaja? Ci passavano migliaia di persone, ma io le assicuro che lei vide me solo e mi guardava non si può dire inquieta ma addirittura in modo morboso. E lei mi colpì non tanto per la sua bellezza, quanto per il senso di solitudine insolito, mai visto, che c'era nei suoi occhi."


Titolo originale: ΜΑСТEP И МΑPГΑИТΑ


Traduzione: Milly De Monticelli


Edizione: Bur


Pagine: 481


Prezzo: 8,00 €


Anno: 1966





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