lunedì 10 ottobre 2011

Dalla libreria al cinema: L'UOMO NELL'OMBRA

Dati tecnici:
Titolo originale: The Ghost Writer
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico, thriller
Durata: 131 minuti
Regia: Roman Polanski
Cast: Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Kim Cattral, Olivia Williams, Eli Wallach, James Belushi, Timothy Hutton, Tom Wilkinson, Jon Bernthal, Robert Pugh, Daphne Alexander
Produzione: RP Films, France 2 Cinéma, Elfte Babelsberg Film
Distribuzione: 01 Distribution

Trama: Il protagonista di questo film è un ghost writer piuttosto acclamato che si trova per la prima volta a scrivere di politica. Il suo nuovo cliente è l'ex Primo Ministro britannico Adam Lang la cui biografia è attesissima. E' un progetto ambizioso e al tempo stesso controverso: Lang è infatti al centro di uno scandalo in cui il suo ex braccio destro nonché ministro del suo governo lo accusa di aver autorizzato il rapimento e la tortura di tre uomini sospettati di terrorismo. Il lavoro prosegue sulle ceneri del manoscritto dal precedente ghost writer morto suicida, ma più il libro prende corpo più il protagonista comincia a notare incongruenze e vuoti nella storia di Lang.

Giudizio personale: Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo di Robert Harris "Il Ghost Writer". E' decisamente un bel film, dalle atmosfere cupe e dal ritmo altalenante. La regia di Polanski è praticamente una garanzia. Abbiamo infatti a che fare con un'opera fortemente fedele al libro da cui è tratta (cosa assai rara): sono ovviamente presenti alcune omissioni, praticamente inevitabili nelle trasposizioni cinematografiche, e alcune piccole discordanze che peraltro non alterano minimamente il senso della storia. Pur tuttavia il film patisce un po' lo stile del romanzo: il libro infatti è scritto in prima persona, in una sorta di diario/dialogo fra protagonista e lettore. In questo modo, anche nelle parti più descrittive e quindi più lente, il lettore è sempre partecipe e sollecitato, assiste all'insinuarsi del dubbio, alla crescita di questo nella mente del ghost writer fino a quando questo dubbio comincerà a solleticare la sua curiosità e metterlo infine in pericolo di vita. Nell'adattamento tutto questo ovviamente è molto più contenuto, e la prima parte del film può risultare un po' lenta. L'ambientazione rende perfettamente l'idea di solitudine e abbandono che si prova durante la lettura del romanzo. Rimango un po' perplessa a proposito dell'interpretazione di Ewan McGregor, attore che in generale amo molto, ma che in questa occasione mi è sembrato poco incisivo. 


Voto:
Film: 8
Adattamento: 7,5

2 commenti:

  1. Non ho letto il romanzo, ma il film mi è piaciuto moltissimo. Bellissime atmosfere (il segno distintivo di Polanski) e bella l'idea di ambientare la storia, in parte, in quella casa piena di opere d'arte - che sembra un'opera d'arte anch'essa - proprio a rendere il trionfo dell'apparenza, che è un po' il senso del film.
    Finale hitchcockiano al massimo.
    Sì, Ewan McGregor un po' sottotono, è vero.

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  2. Effettivamente non avevo fatto l'accostamento opere d'arte - apparenza, ma devo dire che hai assolutamente centrato il punto. E poi quel senso di claustrofobia che pervade tutto il film....Polanski non delude mai.

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