venerdì 18 maggio 2012

Ricorda Maggie Rose


Titolo: Ricorda Maggie Rose
Autore: James Patterson
Titolo originale: Along Came a Spider
Traduzione: Franco Ferrario, Maria Barbara Piccioli
Editore: TEA
Collana: TeaDue
Pagine: 392
Prezzo: 8,60 €
Formato: brossura
Anno 1ª edizione originale: 1992
Anno 1ª edizione italiana: 1993 (Sonzogno)
Genere: Thriller
Codice ISBN: 978-88-502-0292-8


Trama: Gary Soneji è un tranquillo insegnante di matematica di una scuola di Washington. I colleghi lo stimano, i ragazzi lo adorano. Almeno fino al giorno in cui scompare, e con lui scompaiono Maggie Rose, figlia di una star del cinema, e Michael Goldberg, figlio del ministro del Tesoro. Tutta la città è incredula, sconcertata, e ignora che non si tratta nemmeno della prima «impresa» di Soneji. Un caso micidiale per Alex Cross, detective con una laurea in psicologia, affiancato questa volta da Jezzie Flanagan, abile e bellissima agente dei Servizi. Tra i due scocca una scintilla e Cross lascia che le questioni personali si avvicinino pericolosamente a un caso già abbastanza pericoloso e coinvolgente. La strada per arrivare a Soneji sarà irta di ostacoli ed entrare nella mente di uno psicopatico non sarà l’unica sfida per Alex Cross. Perché al varco lo attende qualcosa di ben più spaventoso, qualcosa che mira al suo cuore e a quello della sua famiglia... 
(dalla quarta di copertina)

Giudizio personale: Statistiche alla mano, James Patterson è lo scrittore di thriller più venduto nel mondo, uno tra i pochi a potersi permettere il lusso di campare di scrittura, incassando milioni di bei dollaroni dalla vendita dei suoi romanzi. "E per essere il più venduto dovrà necessariamente avere qualcosa di particolare, i suoi libri dovranno essere eccezionali" ho pensato, altrimenti come si spiegherebbe un tale successo... Così, memore delle due trasposizioni cinematografiche basate sul personaggio di Alex Cross che ho molto apprezzato, ho ricostruito la cronologia delle sue opere e sono approdata a questo Ricorda Maggie Rose carica di aspettative. Peccato che questo romanzo sia semplicemente carino, nulla di più. Sì, sono delusa. Ammetto che in parte la mia delusione potrebbe derivare dall'aver visto diverse volte Nella morsa del ragno (il film tratto da questo libro) e quindi dall'aver smontato anticipatamente alcuni colpi di scena, ma libro e film sono terribilmente diversi e credo, infine, che la visione del film abbia inciso in maniera marginale. Ma veniamo al dunque. Questo è il primo romanzo in cui fa la sua apparizione il detective Alex Cross. Trentottenne, afroamericano, psicologo e investigatore della polizia di Washington, Cross viene sollevato da un'indagine a cui tiene molto, una serie di omicidi nei quartieri poveri della capitale, e affidato a un caso ad alto profilo: il rapimento di Maggie Rose, figlia di una famosissima attrice, e di Michael Goldberg, figlio del ministro del Tesoro. I due bambini sono stati rapiti dalla loro scuola, sotto gli occhi di insegnanti e agenti di guardia. A compiere l'insano gesto è stato, niente meno, l'insospettabile professore di matematica, Gary Soneji, amato e ben voluto da tutta la scuola. Soneji è un uomo scaltro, molto abile ed estremamente pericoloso, e ritrovare i bambini ancora in vita diventa una corsa contro il tempo. Gli imprevisti sono dietro l'angolo, e una serie di colpi di scena metterà in serio pericolo la vita di Alex e della sua famiglia. 
La trama ha indubbiamente dei punti di forza, come ad esempio il protagonista, Alex, e la sua nemesi, Soneji. Lo sviluppo di questi personaggi mi è piaciuto molto, soprattutto il rapporto che si viene a creare tra i due, sempre in bilico tra verità e menzogna. Ben strutturato, davvero. Il romanzo presenta però dei punti deboli non da poco, delle voragini nella struttura  dell'intreccio. A volte la narrazione va in stallo, rallenta dilungandosi in descrizioni a volte superflue, o rimarcando concetti già più volte espressi, col rischio di diventare ripetitiva. Ma in assoluto la cosa che più mia ha disturbato, se così si può dire, è stata l'assurda (perché tale è) storia d'amore fra Alex e Jezzie: inutile quanto prevedibile perché, diciamolo, nel momento stesso in cui i due si incontrano la prima volta sai già come andrà a finire. Questi cliché triti e ritriti sono banali e noiosi. Oltretutto questa liaison va a rendere poco credibile un personaggio che invece sarebbe stato molto buono, quello di Alex appunto. Insomma hai costruito un protagonista tutto d'un pezzo, carismatico, sempre dalla parte dei più deboli, che capisce e smaschera le persone al volo e poi lo trasformi in un rincitrullito che anche messo davanti all'evidenza dei fatti rimane perplesso, o sembra non voler rassegnarsi ad aver commesso un errore madornale? Con questa scelta, caro James, hai perso mille punti.
Posso comunque dire che è una lettura piacevole, leggera e nel complesso scorrevole, che riserva diverse soppresse degne di nota, ma onestamente mi aspettavo qualcosa di molto stupefacente e mi sono ritrovata con un romanzo discreto. Peccato. Voglio comunque dare un altra possibilità a Patterson, credo che Alex Cross abbia molto altro da dire.
Piccola postilla: perché, mi chiedo, è così in voga tra i traduttori italiani stravolgere il titolo originale di un libro? È già da un po' che ci faccio caso e onestamente non riesco a trovare una risposta. Che senso ha? Qual è l'utilità di cambiare completamente il senso del titolo? Along came a spider diventa Ricorda Maggie Rose, che passaggio mentale è stato affrontato per arrivare a un simile cambiamento? Ai posteri l'ardua sentenza.
Voto: 6

Colonna sonora: Missing degli Everything but the Girl
Consigliato: a chi cerca una lettura leggera e poco impegnativa, a chi non ha visto il film Nella morsa del ragno e a chi vuol sapere come sono cominciate le avventure di Alex Cross

Buona Lettura!

1 commento:

  1. Ok, dopo questa recensione dubito che ritenterò con un Patterson... tempo fa ho provato a leggerne uno che non ricordo neanche come s'intitolasse, ma ho dovuto arrendermi intorno a pagina 50 perché mi faceva sinceramente ridere. La trama non sembrava male, ma i dialoghi tra i personaggi e certe loro reazioni mi risultavano forzatissime oltre il sopportabile... eppure ha un successo incredibile ò_ò mah. De gustibus.

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