giovedì 25 agosto 2011

Jane e la disgrazia di Lady Scargrave



Titolo: Jane e la disgrazia di Lady Scargrave
Autore: Stephanie Barron
Titolo originale: Jane and the Unpleasantness at Scargrave Manor
Traduzione: Alessandro Zabini
Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Pagine: 314
Prezzo: 10,00 €
Formato: Brossura
Anno 1a edizione originale: 1996
Anno 1a edizione italiana: 2008
Genere: Narrativa NordAmericana
Codice ISBN: 978-88-502-1766-3

Intrecci avvincenti, colpi di scena trascinanti, ricostruzioni storiche fedeli e una protagonista d'eccezione.

Trama: In visita presso l'amica, la bellissima e giovane Isobel Payne, Contessa di Scargrave, Jane Austen è testimone di una tragedia: il Conte Frederick, marito di Isobel, colto da improvviso e inspiegabile malore, muore in poche ore. La scomparsa prematura del marito, dopo tre soli mesi di matrimonio, getta la povera Isobel nella più cupa disperazione. Tuttavia la vedova scopre ben presto che non si tratta che dell'inizio delle sue disgrazie: di li a breve infatti una misteriosa missiva la raggiunge, nella quale sono contenute oscure minacce e la duplice accusa di omicidio e di adulterio. Terrorizzata, Isobel invoca l'aiuto di Jane, la sola di cui si può fidare, ma soprattutto l'unica, tra i presenti al castello nella notte della tragedia, che non tragga alcun vantaggio dalla morte di Lord Scargrave. Contando sulle sue ben note doti di comprensione dell'animo umano, Jane si trova così coinvolta in una pericolosa indagine che la porterà a varcare nientemeno che i cancelli della prigione di Newgate e persino la soglia della Camera dei Lords, arrivando a mettere a repentaglio la sua stessa vita.
(dal risvolto di copertina) 

Giudizio personale: E' cosa universalmente riconosciuta che Jane Austen è materiale da maneggiare con molta cura, e come ho già scritto per la Aidan e la Bebris, nell'avvicinarmi all'opera di questa autrice ero molto più che timorosa. Rinfrancata dalle recensioni più che positive di Sylvia (di cui mi fido ciecamente) ho iniziato questa lettura piena di aspettative: aspettative ampiamente soddisfatte.
A differenza delle già citate Aidan e Bebris, la Barron non approfondisce le storie dei personaggi nati dalla meravigliosa immaginazione austeniana, né tantomeno ne continua le gesta; crea invece una serie di romanzi la cui protagonista è la stessa Jane Austen. Per farlo parte da un artificio tanto semplice quanto efficace ossia il ritrovamento di una serie di diari appartenuti alla Austen e arrivati, grazie a mirabolanti intrecci famigliari, nel seminterrato di una meravigliosa residenza sulle coste dell'Atlantico, appartenente ad amici della Barron. Questo stratagemma permette all'autrice di ricreare alla perfezione l'astmosfera tipica dei romanzi austeniani senza peraltro scimmiotarne lo stile. La Jane che ritroviamo fra queste pagine è esattamente come l'ho sempre immaginata: una donna estremamente intelligente, consapevole dei propri limiti (siano essi caratteriali, estetici o finanziari) e dei propri punti di forza, una donna acuta, ironica, forte e allo stesso tempo non priva di debolezze, e soprattutto simile sotto molteplici aspetti a quello che senza ombra di dubbio è il suo personaggio più famoso: Elizabeth Bennet.
La storia inizia con la morte, almeno in apparenza accidentale, di Lord Scargrave, da pochi mesi marito di Isobel Payne. Distrutta dal dolore e ancor più dall'infamante accusa di aver assassinato il consorte, Isobel chiede l'aiuto di Jane, unica persona di cui si fida e che sembra nutrire del sincero affetto nei suoi confronti. Da qui parte un intreccio direi quasi perfetto, dove le usanze e le atmosfere dell'Inghilterra di inizio ottocento sono brillantemente descritte e fanno da cornice ad un giallo in stile classico dall'ingranaggio ottimamente riuscito. I dettagli e gli indizi disseminati per il romanzo aiuteranno la nostra Jane a venire a capo di un arcano fatto di segreti e tradimenti, i cui protagonisti sono ben caratterizzati e strizzano l'occhio a diversi personaggi di austeniana memoria. La nostra eroina riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi di un puzzle molto complesso, in una sorta di Signora del Giallo ante litteram.
Ad accompagnare il tutto ci sono numerose note a piè pagine utilissime per capire meglio alcuni dettagli biografici della Austen e ancor di più a definire in maniera chiara e comprensiva svariati particolari delle usanze dell'epoca Regency.
Per un più dettagliato giudizio aspetterò di aver letto almeno un altro paio di libri della serie, che se non sbaglio è costituita da ben 11 romanzi, sei dei quali editi in Italia dalla case editrice TEA.
Voto: 8,5

Citazione: "L'esperienza mi insegna che le amicizie sono come la moda femminile, Miss Austen: vanno e vengono con le stagioni e raramente sono di stoffa tanto robusta da resistere all'usura."

Colonna sonora: Divenire di Ludovico Einaudi
Consigliato: alle amanti della cara Zia Jane e a coloro che voglio gustarsi un buon giallo in stile classico
Istruzioni per l'uso: l'ideale sarebbe leggere questa delizia gustandosi una bella tazza di tè bollente, ma visto la canicola di questi giorni ve lo sconsiglio vivamente meglio un tè freddo!

Buona Lettura!

3 commenti:

  1. (ti fidi ciecamente di me?... Onore e responsabilità sono in massimo grado!! Non posso che ringraziarti vivamente e sentirmi ulteriormente stimolata a usare bene la mia capacità di discernimento)

    Mi fa molto piacere che questa prima indagine abbia incontrato il tuo favore. Tra l'altro, ti intendi di trame gialle molto più di me perciò attendevo con molta curiosità il tuo giudizio.
    Decisamente, qui Barron mette molta Lizzy nella sua Jane! (soprattutto quando c'è Lord Trowbridge nei paraggi...)

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  2. Sì sì, mi fido molto più che ciecamente! :-)
    Questo primo volume mi è davvero piaciuto anche come giallo (mai e poi mai mi sarei immaginato questo finale) ora mi riservo di leggere gli altri per un giudizio più ampio, ma ho un ottimo presentimento :-)

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  3. ...come sai, al terzo ero un po' stufa ma credo che sia dovuto al fatto che il giallo, anche mystery, mi piace, sì, ma non è il mio genere. Poi, il quarto mi è piaciuto moltissimo. E chissà il quinto, che devo ancora leggere...
    Attendo le tue recensioni, dunque. Ciao cara!!!

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