venerdì 26 agosto 2011

La briscola in cinque



Titolo: La briscola in cinque
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
Collana: La memoria
Pagine: 162
Prezzo: 10,00 €
Formato: Brossura
Anno 1a edizione: 2007
Genere: Giallo
Codice ISBN: 978-88-389-2219-5

Trama: La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.
(dal risvolto di copertina)

Giudizio personale: Per lungo tempo avevo sentito parlare di Malvaldi e dei suoi romanzi, e quando infine mi sono decisa ad acquistare La briscola in cinque, opera prima dell'autore nonché primo capitolo delle avventure del BarLume di Pineta, sono stata investita dai commenti entusiastici della mia libraia che a furia di tesserne le lodi pareva quasi un'addetta all''ufficio stampa della Sellerio. Caricato in valigia e pronto per accompagnarmi durante il mio soggiorno sulle rive del lago di Garda, è stato letteralmente divorato! Letto in mezza giornata. E devo ammettere che nonostante le premesse più che positive questo romanzo è stata una vera sorpresa. 
La storia si svolge a Pineta, immaginaria località balneare sita in provincia di Livorno, il cui centro di gravità permanente è il BarLume gestito dal giovane e brillante Massimo, il quale si trova suo malgrado testimone del ritrovamento di un cadavere. La vittima, giovanissima autoctona di buona famiglia, viene rinvenuta in un cassonetto non molto distante dal bar e da quel momento Massimo è inevitabilmente coinvolto nelle indagini. Indagini condotte dal ben poco promettente commissario Fusco, troppo impegnato a cercare nell'ovvio per prestare attenzione ai dettagli. A Massimo però non sfugge niente, e con il supporto di quattro pensionati praticamente domiciliati al bar, metterà insieme tutti i pezzi e, grazie a logica e deduzione, arriverà alla soluzione del caso. 
Questa è stata una lettura davvero piacevole e divertente perché, nonostante di delitti si parli, la voce narrante ci regala momenti di assoluto spasso grazie ai quattro vecchietti che fanno da cornice all'intero romanzo. Questi chiacchieroni, il cui sport preferito è impicciarsi dei fatti altrui, sono così veri da essere quasi tangibili, sempre pronti ad elargire perle di ironia pura e semplice. Sono sicura che se mi recassi al bar vicino casa troverei gli stessi quattro pensionati pettegoli impegnati in una diatriba tanto futile quanto comica, con un'unica differenza: il dialetto bolognese al posto di quello toscano. L'intreccio narrativo poi è ben riuscito e crea un giallo semplice ma efficace, con tutti gli indizi utili alla risoluzione del delitto nascosti alla luce del sole, pronti per essere colti da un occhio attento. Altrettanto positivo è il fatto che per una volta non abbiamo a che fare con un super poliziotto dal difficile passato, tutto muscoli e dal cuore d'acciaio che finisce con l'innamorarsi della collega di turno, ma bensì un ragazzo come tanti, un po' saccente, con una grande passione per la lettura e un nonno diabetico perennemente a caccia di gelati. Tuttavia i personaggi, per quanto simpatici ed efficienti, sono caratterizzati solo marginalmente e non in profondità: essendo però questo il primo volume di una serie, mi aspetto che l'autore ne approfondisca ulteriormente le varie sfaccettature di carattere nei prossimi libri che sono, in ordine, Il gioco delle tre carte e Il re dei giochi.
Voto: 8,5

Citazione: "- Di solito è in commissariato che si fanno le indagini. Non al bar. Mi sembra che in questo ci sia un po' di confusione.
- Assolutamente - interloquì Aldo. - In commissariato si fanno le indagini, è vero, ma qui si sottopone al vaglio del consorzio civile l'operato delle forze pubbliche che, in un paese democratico, il cittadino ha il dovere morale di valutare. Questo acciocché non sia abbia a cadere in una disdicevole accettazione supina che, lei mi insegna..."

Colonna sonora: Summertime di Janis Joplin
Consigliato a: ideale per tutti i gusti
Istruzioni per l'uso: divertitevi ad identificare i vostri nonni con uno dei quattro pensionati del romanzo

Buona Lettura!

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