mercoledì 25 gennaio 2012

Andrà tutto bene


Titolo: Andrà tutto bene
Autore: Stefano Iannacone
Editore: La Bottega delle Parole
Collana: Ápeiron
Pagine: 151
Prezzo: 10,00 €
Formato: brossura
Anno 1ª edizione: 2011
Genere: narrativa italiana
Codice ISBN: 978-88-90667-404


Trama: Le incertezze della vita universitaria. Le prospettive di un lavoro precario. L’ansia verso l'instabilità sentimentale.
Marco, aspirante giornalista che sogna di diventare scrittore, affronta e cerca di superare quel momento della sua vita in cui ogni cosa sembra aver perso il suo senso. Dietro il suo tormento c’è lei, l’enigmatica Fabiana, pittrice per passione e cameriera per necessità, che vive dipingendo anche solo con gli occhi la realtà che la circonda quotidianamente. Sullo sfondo di una Roma dalle mille possibilità, la vita di Marco si intreccia con quelle di tanti giovani, suoi amici, solo in apparenza più sicuri di lui e diventa lo specchio di una generazione indefinita e tormentata, in equilibrio precario tra la paura e l’ansia tipiche di chi pensa al suo futuro mentre cerca di riappropriarsi di un presente che gli sembra spento e svanito. Un romanzo giovane, appassionante, alternativo, ironico e sarcastico, ma soprattutto riflessivo che diventa la voce di una generazione, la nostra generazione che, nonostante tutto, spera ancora che…ANDRÀ TUTTO BENE!

(dalla quarta di copertina)

Giudizio personale: Andrà tutto bene, quante volte ce lo siamo sentiti ripetere dai nostri amici, o peggio dai nostri parenti, in tutti quei momenti in cui il futuro ci sembrava decisamente poco promettente? Una sorta di leitmotiv che accompagna la vita di molti di noi scapestrati giovani fra i 20 e i 30 anni, pieni di entusiasmo e di sogni che sempre più spesso si infrangono sul muro di una realtà dura e a volte incomprensibile. Marco, il protagonista di questo libro, vive una sorta di blocco psicologico, un po' come se si trovasse in un'enorme bolla d'aria in cui ogni movimento è rallentato mentre tutt'intorno la vita procede a doppia velocità. Lo studio per la laurea specialistica va a rilento, i suoi progetti per il futuro sembrano inesorabilmente destinati al macero, sotto il peso di un paese che non è fatto per i giovani, soprattutto se sono dei sognatori idealisti. Marco vuole scrivere, aspira a fare il giornalista, vuole creare una rivista libera e indipendente per condurre le inchieste che nessuno vuole fare. E poi c'è LEI, Fabiana, che l'ha trasformato nel ragazzo depresso e apatico che sta seminando il vuoto attorno a sé. Così il racconto procede su due binari, quello di Marco e quello di Fabiana, due storie che si fondono in una per completarsi a vicenda. Se il personaggio di Marco mi ha a volte irritato per il suo atteggiamento, il suo continuo buttarsi giù, Fabiana l'ho adorata sin dal primo momento. Certo, alla fine vorresti strozzarla, ma non puoi fare a meno di rimaner colpito dal suo carattere, dalla sua forza e dal suo essere se stessa, sempre. Questo libro (non so se definirlo romanzo sia corretto) è una fotografia, a tratti un po' triste ma spesso realistica, della mia generazione, quella generazione che si avvicina ai trent'anni piena di timori perché spesso sembra non ci sia abbastanza spazio per noi. Alcuni passaggi sono forse un po' forzati, e molti aspetti della storia sono esagerati ed estremizzati, ma penso renda bene l'idea dei tempi che stiamo vivendo. Lo stile è semplice e diretto, ben scritto, forse ci sono un po' troppi intercalare: ripetuti troppo spesso perdono di efficacia.
Voto: 6,5


Citazione: "Lasciatemi la possibilità di vivere. Lasciatemi la possibilità di non sentirmi un numero. Lasciatemi la possibilità di avere delle prospettive."


Colonna sonora: Penso Positivo di Jovanotti


Buona lettura!

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