sabato 12 novembre 2011

Bar Sport


Titolo: Bar Sport
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica
Pagine: 129
Prezzo: 7,00 €
Formato: brossura
Anno 1ª edizione: 1976 (Mondadori)
Genere: Narrativa italiana
Codice ISBN: 978-88-07-81434-1


Trama: Ci sono bar e bar ma il Bar Sport è qualcosa di più. Lo sa bene Stefano Benni che alla fatidica insegna, alta come una bandiera nell'immaginario nazionale, ha dedicato un libro diventato ormai un classico dell'umorismo. Seguendo il ritmo infallibile dell'apertura e della chiusura, dei campionati di calcio e, perché no?, delle stagioni, Benni ha scritto la sua commedia umana, il suo catalogo di "eroi" ormai coronati dalla stralunata aureola del mito: lo sparaballe e il professore, il 'tennico' e il carabiniere, il ragioniere innamorato e la cassiera dalle grandi poppe, il leggendario calciatore dal tiro portentoso e il lavapiatti che sogna di diventare cameriere. Sullo sfondo un interno di mite squallore, dove fanno scena il flipper, il telefono a gettoni e la proverbiale Luisona, la brioche condannata a un'esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. E' una brigata di irresistibili compagni di ventura quella che ci viene incontro a chiedere spazio nella memoria, nell'immaginazione.
(dalla quarta di copertina)

Giudizio personale: Lessi Bar Sport per la prima volta parecchi anni fa, direi a metà degli anni '90. Ero una ragazzina da poco entrata nel tunnel senza uscita del calcio, una malattia ormai diventata cronica. Proprio durante quei primi anni con l'abbonamento al Bologna in tasca in collega di mia madre mi disse "Non puoi non leggere questo libro" piazzandomi in mano un libricino in pessime condizioni. Lo divorai. Esattamente come ho fatto nei giorni scorsi, giusto per prepararmi all'imminente visione dell'omonimo film attualmente al cinema. Bar Sport  è un libro surreale e divertente suddiviso in brevi "racconti" corrispondenti alle varie attrazioni di ogni bar sport. Si passa dal tuttofare (o come si dice a Bologna il "ciappinaro") al playboy da bar, dal tecnico al bimbo col gelato, passando per un meraviglioso capitolo con dissertazioni filosofiche fra Schopenhauer e Hobbes su cosa sia un ubriaco. E alla fine il calcio è solo un elemento marginale, una cornice perfetta per una fotografia ironica e paradossale degli anni '70. Inutile dire che essere di Bologna aiuta ad amare ancor di più questo libro, così come aiuta avere un nonno che per 10 anni, fino al 1979, ha gestito un bar in via Saragozza, esattamente accanto allo stadio Dall'Ara. E allora durante la lettura mi tornavano in mente mille racconti fatti da miei genitori, dai nonni e da tutti i parenti che in quel bar hanno lavorato: le partite senza fine al biliardo, le discussioni su Beppe Savoldi, memorabili giocate a briscola e il bandierone rossoblù rubato dai tifosi fiorentini prima di un Bologna - Fiorentina. Sono cresciuta con questi racconti (quando hanno venduto il bar non ero ancora nata) e leggere questo libro è stato un po' come tornare indietro nel tempo. Anche perché quei bar sport non ci sono più, non ci sono più quelle atmosfere scanzonate soppiantate da aperitivi all'ultima moda o dal tristissimo suono dei video-poker. 
Questo libro è una chicca, anche se capisco che possa lasciare un po' perplessi, ma vale la pena leggerlo, se non altro per lasciare libera la memoria, lasciarla vagare nel tempo e nello spazio fino al bar sport che tutti, almeno una volta nella vita, hanno frequentato: sentirete allora il rumore del flipper, quello dei gettoni ingurgitati dal telefono all'angolo, il suono di un juke box e sicuramente un'accesa discussione sulla giocata della carta sbagliata.
Voto: 9


Citazione: "La briscola. Gioco molto semplice. L'avversario sbatte sul tavolo una carta, e voi dovete sbatterla più forte. I buoni giocatori rompono dai quindici ai venti tavoli a partita. È opportuno, prima di sbattere la carta sul tavolo, inumidirla con un po' di saliva. Le carte prendono così la caratteristica forma a cartoccio, e la durezza di una sasso."


Colonna sonora: Celebration dei Kool & the Gang
Consigliato a: ai nostalgici e a chi ha voglia di farsi due risate con leggerezza


Buona Lettura! 

7 commenti:

  1. Io dico solo questo: mitico Benni! Non va letto in grandi dosi altrimenti, come tutte le cose belle, stanca...ma un libro di tanto in tanto non può che far bene!:-)

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  2. Anch'io ho letto per la prima volta Bar Sport anni fa, e lo ricordo come uno dei libri più divertenti che abbia mai letto in vita mia. Mi hai fatto venire voglia di ritirarlo fuori, chissà dovìè finito!!

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  3. l'ho letto anche io qualche annetto fa ormai, ma lo ricordo come un libro piacevolissimo e brillante ^_^

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  4. Libro piacevolissimo tornato in auge per l'uscita del film omonimo ma assolutamente nemmeno comparabile.

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  5. avete tutte ragione, una lettura piacevolissima e divertente.
    Il film non è malissimo, ma lontano anni luce dal libro

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  6. letto anche io da adolescente e riletto innumerevoli volte... ogni volta che in un bar vedo una pasta solitaria in vetrina penso alla Luisona :-D

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  7. @Claudia: la Luisona :-) Mitica!

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