lunedì 6 settembre 2010

Vita sugli alberi

IL BARONE RAMPANTE
di Italo Calvino


" Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza." Italo Calvino, 1965

Trama: La storia inizia il 15 giugni del 1757. Cosimo Piovasco di Rondò, figlio di un aristocratica famiglia ligure ormai in decadenza, in seguito ad una banale discussione avuta durante un pranzo con il padre, sale su un albero del grande giardino. Da principio sembra un capriccio, un alzata di testa di un ragazzino in cerca d'avventura. In realtà è solo l'inizio di una lunga vita passata sugli alberi, senza mai più mettere un solo piede a terra. E Cosimo, passando di ramo in ramo, vivrà avventure fantastiche e amori intensi.

Giudizio personale: 9 Lo confesso, sono follemente innamorata di Cosimo!! Così anticonformista, così intelligente e fuori dagli schemi, sempre e fino all'ultimo coerente con se stesso. Un romanzo che ho amato alla follia, scritto (lo so, è banale dirlo) magistralmente da Calvino, che consegna a Biagio, fratello di Cosimo, il compito di raccontarci queste mirabolanti avventure, rendendo così ancora più netta ed evidente la differenza tra i due fratelli. Biagio infatti è l'emblema della banalità, sempre ligio ai suoi doveri, mai una parola di troppo, mai un'azione o un comportamento degni di nota, è un uomo che potremmo definire prevedibile. Cosimo al contrario è un precursore dei tempi, libero, sempre pronto ad aiutare gli altri, coraggioso e rivoluzionario. L'ambientazione, a cavallo fra il '700 e l'800, periodo ricco di avvenimenti storici, fornisce a Cosimo, studioso di filosofia e politica, l'opportunità di esprimere le proprie opinioni a proposito di un mondo che capisce sempre meno, e di intrattenere rapporti con personaggi quali Diderot e Rousseau. La scrittura di Calvino è accattivante, ironica, pungente, non vorresti mai staccarti dalle pagine di questo romanzo, che è indubbiamente uno dei miei preferiti. Ve lo consiglio vivamente!
Il Barone rampante fa parte della Trilogia Araldica, insieme a Il Visconte Dimezzato e a Il Cavaliere inesistente. 

Citazioni: "Tutte belle cose, però io avevo l'impressione che in quel tempo mio fratello non sole fosse del tutto ammattito, ma andasse anche un poco imbecillendosi, cosa questa più grave e dolorosa, perché la pazzia è una forza della natura, nel male e nel bene, mentre la minchioneria è una debolezza della natura, senza contropartita."

"Insomma, c'erano anche da noi tutte le cause della Rivoluzione francese. Solo che noi non eravamo in Francia, e la Rivoluzione non ci fu. Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti."

Edizione: Mondadori

Pagine: 263

Prezzo: 9,00 € 

Anno: 1957




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