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lunedì 30 maggio 2011

La bambina che raccontava i film

LA BAMBINA CHE RACCONTAVA I FILM
di Hernán Rivera Letelier


Trama: Marìa Margarita è una bambina con un talento speciale. Con i suoi quattro fratelli vive con il padre paralizzato nel deserto di Atacama, nel Cile settentrionale, fra povertà e desolazione. Qui c'è un'unica cosa capace di far sognare la popolazione: il cinema. Ma per la famiglia di Marìa è troppo dispendioso andare alla sala tutti insieme, così trovano uno stratagemma per poter assaporare la magia dei divi di Hollywood: Marìa, dopo un'accurata selezione, viene incaricata di vedere i vari film per poi raccontarli nei minimi particolari al resto della famiglia. Ed è così che questa bambina scopre un talento innato nel narrare le storie viste al cinematografo, facendole rivivere nel piccolo salotto di casa. Marìa è così brava che in poco tempo la voce si sparge nel villaggio, e poco a poco l'intera popolazione accorre per sentire questa splendida bambina raccontare i film. L'arrivo della televisione però, è destinato a cambiare tutto.

Giudizio personale: Questo breve romanzo ha un fascino tutto particolare. La storia di Marìa è un misto di tenerezza e dolore che colpisce dritta al cuore. Si  svolge tutto su uno sfondo di povertà e privazioni, in cui una semplice sala cinematografica ha lo straordinario potere di far viaggiare con la fantasia sia adulti ormai disillusi, che bambini ancora pieni di sogni. La vita di Marìa è affascinante e ricca di dolcezza per il modo in cui riesce a sfruttare questo dono innato, ma è anche ricca di dolore e sofferenza destinati ad accompagnarla per il resto della sua vita. Lo stile semplice e scorrevole dell'autore permettono una lettura piacevole e veloce; tuttavia vi sono alcune parti del romanzo che mi sembrano un po' frettolose. A volte ho avuto l'impressione che questa fosse una prova generale, una sorta di bozza, una prima stesura un po' scarna che ponesse le basi per un romanzo a più ampio respiro perché i capitoli brevi e  spesso sbrigativi mi hanno lasciata in attesa. In attesa che alcune scene venissero meglio approfondite. In fondo a questa ragazzina capita davvero di tutto nel giro di pochissime pagine, avventure (o più spesso disavventure) che potevano essere meglio articolate e sviscerate maggiormente. Peccato, perché questo romanzo ha delle potenzialità enormi.
E' stata comunque una piacevole lettura.
Voto: 7

Citazione: "Una volta lessi una frase, sicuramente di un autore famoso, che diceva qualcosa del tipo che la vita è fatta della stessa materia dei sogni. Io dico che la vita può benissimo essere fatta della stessa materia dei film.
Raccontare un film è come raccontare un sogno.
Raccontare una vita è come raccontare un sogno oppure un film."

Titolo originale: La contadora de peliculas

Traduzione: Pierpaolo Marchetti

Edizione: Mondadori

Collana: Strade Blu

Pagine: 110

Prezzo: 17,00 €

Anno: 2009

Codice ISBN: 978-88-04-60646-8



domenica 10 gennaio 2010

Malinconico

L'OMBRA DI QUEL CHE ERAVAMO
di Luis Sepùlveda


" I quattro si guardarono. Più grassi, più vecchi, pelati e con la barba grigia proiettavano ancora l'ombra di quel che erano stati. 'Allora? Ce la giochiamo?' domandò Garmendia, e i quattro bicchieri si incontrarono in un brindisi nella notte piovosa."

Trama: Tre vecchi amici si incontrano dopo molti anni in un vecchio magazzino, in un rione popolare di Santiago del Cile. Sono ex militanti di sinistra, costretti all'esilio dopo il golpe del '63, quando Pinochet salì al potere. Invecchiati e appesantiti dagli anni, sono stati convocati dall'anarchico Nolasco, detto l'Ombra. Ha in mente di mettere in atto un'ultima clamorosa azione rivoluzionaria. I tre attendono invano l'ideatore del piano, poichè questi muore in circostanze a dir poco grottesche. Qualcuno però prenderà il posto di Nolasco, cogliendo finalmente l'occasione di riscattarsi.

Giudizio personale: 8.  Sepùlveda in questo romanzo ci parla del suo Cile, dei terribili avvenimenti del 1963: un colpo di stato sangiunario e migliaia di persone costrette alla fuga. E' un romanzo nostaligico e malinconico. I quattro protagonisti raccontano la loro vita da esuli, la loro voglia di cambiare il mondo, il senso di straniamento al loro ritorno in patria, dove ritrovano un paese profondamente cambiato, senza mai scadere in autocommiserazione. Un libro sulla libertà. Un  libro da leggere.

Citazione: "Avevano fatto progetti sulla loro amicizia, perché resistesse immune al passare degli anni, ed erano stati compagni, complici nello sforzo di rendere il loro paese un posto, se non migliore, almeno non così noioso, finchè non era arrivato quel piovoso mattino di settembre e da mezzogiorno in poi gli orologi avevano iniziato a segnare ore sconosciute, ore di diffidenza, ore in cui le amicizie svanivano nel nulla e non restava altro che il pianto terrorizzato delle vedove e delle madri."

Titolo originale: La ombra de lo que fuimos

Edizione: Guanda

Pagine: 148

Prezzo: 14,50 €

Anno: 2009



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