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mercoledì 29 gennaio 2014

Dalla libreria al cinema: HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE


Dati tecnici: 
Titolo: Harry Potter e la pietra filosofale
Titolo originale: Harry Potter and the Sorcerer's Stone
Nazione: Gran Bretagna/USA
Anno: 2001
Genere: Fantastico
Durata: 142 minuti
Regia: Chris Columbus
Cast: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Maggie Smith, Richard Harris, Robbie Coltrane, Julie Walters, Ian Hart, Alan Rickman
Produzione: Heyday Films, Warner Bros.
Distribuzione: Warner Bros.

Probabilmente questo post è assolutamente inutile, visto che ormai anche i sassi conoscono Harry Potter, ma volendo riprendere questa rubrica che mi piace tanto ho pensato subito a questo film. Forse perché esco da una full immersion natalizia dedicata all'intera saga del maghetto di Hogwarts.
Per quelli che non conoscono la storia (perché forse negli ultimi anni hanno vissuto su Marte), Harry Potter e la pietra filosofale, tratto dall'omonimo romanzo di J.K. Rowling, narra le vicende del giovane Harry che, al compimento dell'undicesimo anno di età, scopre di essere un mago e di avere il diritto di frequentare la più grande scuola di magia e stregoneria della Gran Bretagna: Hogwarts. Per il giovane maghetto, rimasto orfano ancora in fasce, questa notizia improvvisa lo catapulterà in un nuovo e fantastico mondo, nel quale finalmente potrà conoscere il significato della parola amicizia.

Come avevo già accennato in diverse occasioni, sono arrivata alla saga cinematografica ben prima di aver letto i sette romanzi della Rowling. Vidi questo primo capitolo della fortunatissima serie appena uscito, in un cinema pieno di bambini e ragazzini che di Harry Potter sapevano già tutto. Io, che all'epoca consideravo quel romanzo come un semplicissimo libro per bambini, rimasi entusiasta del film. Me ne innamorai letteralmente. Non c'era niente che non mi avesse colpito: la storia, la scenografia, la musica, l'ambientazione, per non parlare dei personaggi. E questa visione pre-libro, con conseguente folle innamoramento, mi hanno permesso, forse, di apprezzare maggiormente il film anche dopo averne letto il romanzo. Anche oggi, infatti, amo molto questo film e tutto sommato lo trovo molto fedele all'opera della Rowling. Innanzi tutto non ci sono grossi stravolgimenti od omissioni: la trasposizione cinematografica rispecchia fedelmente il libro, ad eccezioni di alcune piccole parti del finale. Questi piccoli cambiamenti però sono essenzialmente funzionali al film e non alterano il senso del romanzo. 

La scelta dei personaggi mi è sembrata molto azzeccata. Su tutti spiccano Maggie Smith (che adoro) e Alan Rickman che ho trovato perfetti per i rispettivi ruoli della professoressa McGranitt e del professor Piton. Anche la scelta dei tre giovani protagonisti mi è sembrata ottima, anche se Daniel Radcliff non corrisponde esattamente alla descrizione che la scrittrice inglese fa di Harry nel libro, ma in questo caso temo di essere poco obiettiva per via dell'affetto che ho provato sin da subito per gli Harry Ron e Hermione cinematografici. 
Curiosità: quando la Rowling ha venduto i diritti alla Warner Bros. per la realizzazione del film ha "preteso" che il cast fosse interamente inglese o irlandese (non americano quindi), al fine di mantenere le radici culturali del libro. 
Sicuramente però, la cosa che ho apprezzato maggiormente è stata la fotografia. Impeccabile, secondo me. A mio modesto parere i paesaggi e le ambientazione ricreano quasi alla perfezione le atmosfere evocate dalla versione letteraria. Le vallate e la natura tipicamente britannica avvolgono lo spettatore completamente, e il castello è talmente perfetto che ogni volta che lo guardo spero sempre arrivi anche a me quella benedetta lettera :-)
Insomma il mio giudizio è, almeno per questa volta, molto positivo. Cosa che, purtroppo, non resterà tale per i prossimi capitoli della saga. Ma questa è un'altra storia e non voglio anticiparvi niente…

Voto:
Film: 9
Adattamento: 7,5




mercoledì 29 giugno 2011

Dalla libreria al cinema: REBECCA LA PRIMA MOGLIE

Dati tecnici
Titolo originale: Rebecca
Nazione: U.S.A.
Anno: 1940
Genere: Drammatico
Durata: 130 minuti
Regia: Alfred Hitchcock
Cast: Laurence Olivier, Joan Fontaine, George Sanders, Judith Anderson, Nigel Bruce, Gladys Cooper, Reginald Denny, C. Aubrey Smith, Florence Bates, Leo G. Carrol, Melville Cooper, Forrester Harvey, Edward Fielding
Produzione: David O. Selznick

A MonteCarlo una giovanissima dama di compagnia fa la conoscenza dell'affascinante Max de Winter di cui si innamora. Max, vedovo da circa un anno ritrova il sorriso grazie alla giovane donna e la chiede in moglie. Una volta sposati e giunti nella meravigliosa tenuta di Manderley, la nuova signora de Winter realizzerà ben presto che il ricordo di Rebecca, la prima moglie di Max, è ancora vivo e il confronto costante con lei diventerà insopportabile.
Rebecca la prima moglie è l'adattamento cinematografico dell'omonino e bellissimo romanzo di Daphne du Maurier. Per la regia dell'unico ed inimitabile Alfred Hitchcock, questo film è intenso e coinvolgente quasi quanto il libro da cui è tratto. In quasi ogni scena si respira un'atmosfera gotica e cupa che trascina lo spettatore in 2 ore di tensione. Un tipo di tensione a cui non siamo più abituati, fatta di musiche angoscianti e sguardi enigmatici. Non c'è violenza, non ci sono scene macabre, tutto è lasciato all'immaginazione dello spettatore, in perfetto stile Hitchcock. Gli attori scelti sono perfetti: Judith Anderson è una signora Danvers inquietante e temibile, Joan Fontaine da vita alla protagonista senza renderla troppo infantile e Laurence Olivier....bé che dire, assolutamente perfetto! Oltre che bellissimo! Rispetto al romanzo si riscontrano diverse incongruenze, alcune piuttosto rilevanti, eppure la maestria di Hitchcock ha fatto sì che tali divergenze non fossero fastidiose e comunque rispettose dell'originale.

Voto:
Film: 9
Adattamento: 6,5


martedì 7 giugno 2011

Dalla libreria al cinema: DORIAN GRAY

Dati tecnici
Titolo originale: Dorian Gray
Nazione: Regno Unito
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 113 minuti
Regia: Oliver Parker
Cast: Ben Barnes, Colin Firth, Emilia Fox, Rebecca Hall, Rachel Hurd-Wood, Fiona Shaw, Ben Chaplin, Caroline Goodall, Maryam d'Abo
Produzione: Ealing Studios, Fragile Films
Distribuzione: Eagle Pictures

Il bellissimo Dorian Gray è un giovane un po' ingenuo. Vive nella Londra del 19° secolo e conduce un'esistenza morigerata fino all'incontro con Lord Henry Wotton, uomo carismatico ed enigmatico che esercita su Dorian un'influenza che si rivelerà determinante nella vita del giovane. A fianco di Lord Wotton Dorian cambierà radicalmente la sua vita, trasformandosi in un uomo privo di morale. Ma il vero protagonista della storia è il ritratto di Dorian, realizzato dall'artista Basil Hallward e che, in seguito ad una sorta di "patto" malefico, invecchia e decade fisicamente, lasciando Dorian eternamente giovane.
Dorian Gray è l'adattamento cinematografico del capolavoro di Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray, romanzo che ho amato alla follia e che è decisamente uno dei miei preferiti. Tanto ho amato il romanzo, tanto ho detestato questo film, anzi più che detestato direi che ne sono rimasta infastidita. Innanzi tutto l'ho trovato troppo violento, decisamente troppo dark, truculento e in alcune scene tendente al volgare. Se nel romanzo molto è lasciato all'immaginazione del lettore e giocato sul "vedo/non vedo", il tutto raccontato con la classe e lo stile unico di Wilde, nel film ogni cosa è troppo manifesta e chiara. Da subito è fin troppo evidente il rapporto tra Dorian e il ritratto, e ogni scena mi è sembrata esasperata. In tutto il film le incongruenze si rincorrono tanto che dello spirito del romanzo rimane ben poco. Ma in assoluto la cosa che più mi ha disturbato è che, guardando il film, si ha l'impressione che Dorian sia un bravissimo ragazzo che improvvisamente cambia, diventa cattivo solo per colpa del caso o a causa di un incantesimo. Un'altra cosa che proprio non ho digerito è stato l'inserimento di alcuni dettagli storico-sociali assolutamente anacronistici rispetto al romanzo: mi riferisco alla presenza di una suffragetta e ai riferimenti al primo conflitto mondiale. Ora è evidente che un romanzo pubblicato nel 1891 non può parlare della prima Guerra Mondiale; io posso capire la volontà del regista di rendere l'idea del tempo che passa, ma stravolgere in questo modo un grande classico della letteratura proprio non mi è piaciuto. Anche la scelta degli attori non mi ha convinta del tutto, eccezion fatta per Colin Firth che interpreta Wotton benissimo (ma in questo caso sono poco obiettiva in quanto adoro Firth, quindi non faccio testo). Il ritratto di Dorian Gray è un romanzo meraviglioso e dal quale si sarebbe potuto realizzare un film altrettanto affascinante, ma qui siamo proprio fuori strada, non ci avviciniamo nemmeno un po'.         

Voto:
Film: 5
Adattamento: 3             


martedì 3 maggio 2011

Dalla libreria al cinema: AMABILI RESTI

Dati Tecnici
Titolo originale: The Lovely Bones
Nazione: USA, Regno Unito, Nuova Zelanda
Anno: 2009
Genere: Thriller, Drammatico, Fantasy
Durata: 139 minuti
Regia: Peter Jackson
Cast: Saoirse Ronan, Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Stanley Tucci, Thomas McCarthy, Michael Imperioli, Jake Abel, Amanda Michalka, Reece Ritchie, Nikki SooHoo
Produzione: WingNut Films, DreamWorks SKG, Key Creatives
Distribuzione: UIP

Susie Salmon ha solo 14 anni quando, nel dicembre del 1973, viene brutalmente assassinata mentre sta tornando a casa da scuola. Intrappolata in un "non-luogo" fra cielo e terra, veglia sui familiari devastati dalla sua scomparsa e osserva le mosse del suo assassino, che vive a pochi passi da casa sua. Dal suo "cielo" cercherà di indirizzare il padre sulle tracce di colui che l'ha uccisa.
Amabili Resti è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Alice Sebold. Uscito lo scorso anno in Italia, questo film mi ha lasciato un po' perplessa, indecisa su un giudizio negativo o positivo. Perplessa perché, seppure si scosti non poco dal plot originale della Sebold, il film è bello, ben fatto. Da un punto di vista visivo è veramente notevole, non a caso il regista è lo stesso Peter Jackson già autore della pluripremiata trilogia de Il Signore degli Anelli: gli effetti speciali sono vistosi e rendono bene l'idea del "cielo" in cui Susie si trova. La colonna sonora e il montaggio danno un senso crescente di apprensione allo spettatore, che segue con ansia lo sviluppo della trama. Il cast è tutto sommato ben scelto: nonostante mi immaginassi i genitori di Susie molto diversi, più adulti e maturi sia fisicamente che nei modi di fare, Wahlberg e la Weisz sono molto bravi, Susan Sarandon è una nonna strabiliante e la giovanissima Saoirse Ronan interpreta la protagonista alla perfezione. Una menzione speciale se la merita Stanley Tucci: abituata a vederlo in ruoli divertenti e positivi, mi ha assolutamente sbalordita interpretando l'assissino in maniera sublime entrando perfettamente nella parte, interpretazione che tra l'altro gli è valsa la nomination all'Oscar 2010 come miglior attore non protagonista.
Come dicevo, ci sono parecchie discordanze e omissioni rispetto al romanzo, cosa che solitamente mi infastidisce molto; tuttavia è nel complesso un buon film, ben realizzato e che non stravolge il senso della storia.

Voto:
Film: 8
Adattamento:5,5

martedì 9 febbraio 2010

Amabili resti, il film

Eccomi qua, finalmente. In questi ultimi 10 giorni ho un po' trascurato il blog, mi dispiace! Ora però si riparte, e lo faccio segnalando la prossima uscita del film Amabili Resti, tratto dall'omonimo romanzo di Alice Sebold. Sarà nelle sale dal 12 febbraio; alla regia il premio Oscar Peter Jackson, lo stesso della trilogia de Il Signore degli Anelli. Ottimo il cast che vede Susie, la protagonista, interpretata dalla giovane e brava Saoirse Ronan; Mark Wahlberg e Rachel Weisz nel ruolo dei suoi genitori, a Susan Sarandon è affidata la parte della nonna un po' pazza ed infine Stanley Tucci nel ruolo dell'assassino, parte che gli è valsa la candidatura come miglior attore non protagonista agli Oscar 2010 che si celebreranno il 7 marzo.
Per più approfondite informazioni:  amabili resti.it



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