giovedì 18 novembre 2010

Tra dovere e desiderio

TRA DOVERE E DESIDERIO
di Pamela Aidan


Fitzwilliam Darcy ed Elizabeth Bennet: una delle storie d'amore più romantiche di tutti i tempi, finalmente raccontata dal punto di vista di lui.

Trama: Il primo romanzo di questa trilogia si conclude con Darcy che ritorna presso la sua dimora londinese, dopo aver innescato il suo piano per separare Mr. Bingley da Jane Bennet. Questo romanzo riparte proprio da qui. Darcy può finalmente dedicarsi ai suoi impegni cittadini e soprattutto all'amatissima sorella Georgiana, e, complici le festività natalizie passate nella sontuosa tenuta di Pemberley, cercherà di allontanare una volta per tutte il ricordo di Elizabeth Bennet. L'impresa però, si rivela più ardua del previsto, e così Darcy si ritrova diviso fra sentimenti contrastanti: da un lato il desiderio di approfondire la sua conoscenza con Elizabeth e poter dare parola alle emozioni che solo lei riesce a scatenare nel profondo del suo cuore; dall'altro lato il suo nome e la sua posizione sociale gli impongono di abbandonare anche solo il pensiero di una possibile unione con una famiglia di così bassa levatura sociale e dai modi a dir poco eccentrici. Per scacciare tutti questi pensieri che gli affollano la mente, Darcy accetta l'invito di un ex compagno di college, e parte per Oxford per trascorrere alcuni giorni con vecchi compagni di studio e giovani dame in cerca di marito, ma strani intrighi familiari e un mistero avvolgono l'elegante dimora dell'amico.

Giudizio personale: A differenza del precedente, questo romanzo ha ben poco a che fare con Orgoglio e pregiudizio, se non per alcuni brevissimi episodi. Tutto ciò che qui è raccontato però serve a dare ulteriore spessore al personaggio di Darcy, e a colmare quel vuoto lasciato dalla Austen riguardo al periodo in cui Darcy e Bingley se ne vanno dall'Hertfordshire. Lo stile della Aidan è sempre impeccabile e in linea con l'Inghilterra ottocentesca, e l'aggiunta di un tocco di mistero rende il tutto ancora più accattivante, anche se forse un po' troppo lontano dalla storia originale. Vorrei inoltre spendere una parola per un personaggio, secondo me geniale: sto parlando di Fletcher, il valletto personale del protagonista. Questo personaggio è fantastico e i suoi "incontri-scontri" con Darcy sono assolutamente esilaranti. Veramente un bel romanzo, non all'altezza del primo capitolo della trilogia, a mio parere, ma delizioso e coinvolgente, soprattutto se come me siete follemente innamorate di Fitzwillam Darcy!
Voto: 8

Citazione: "Lui conosceva il proprio desiderio; esso era già incarnato nella persona di una impertinente, stimolante, adorabile ragazza di nome Elizabeth Bennet, la cui ineguatezza, tuttavia, raggiungeva le stelle. Lui era lì ai comandi del dovere. Il dovere imponeva che rimanesse a Norwyke con persone che stava già, in così breve tempo, arrivando a detestare."

Titolo originale: Duty and Desire

Traduzione: Bruno Amato

Edizione: TEA

Collana: Narrativa Tea

Pagine: 282

Prezzo: 12,00 €

Anno: 2004

Codice ISBN: 978-88-502-2038-0




martedì 9 novembre 2010

Cartoline di morte

CARTOLINE DI MORTE
di James Patterson e Liza Marklund


Viaggiano, amano l'arte, seducono. E uccidono.

Trama: Una serie di inquietanti delitti attraversa l'Europa intera: giovani coppie vengono brutalmente assassinate nelle principali città del vecchio continente. Roma, Parigi, Berlino, Atene sono solo alcuni dei luoghi in cui i serial killer hanno colpito. Assassini all'apparenza introvabili, scaltri e sicuri di farla franca, tanto da sfidare le forze dell'ordine e la stampa europee. In ogni città in cui hanno lasciato la loro scia di sangue infatti, hanno scelto un giornalista locale inviandogli dapprima un'anonima cartolina della città in cui stanno per colpire e in seguito una polaroid raffigurante le vittime appena uccise. Sulle loro tracce c'è da molto tempo Jacob Kanon, poliziotto newyorkese personalmente coinvolto nelle indagini, e Dessie Larsson, giovane giornalista di Stoccolma, l'ultima ad avere ricevuto la cartolina di morte...

Giudizio personale: Ho comprato questo romanzo più o meno a scatola chiusa, perché mi avevano colpito il titolo e la copertina.. Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto. La trama è molto interessante, e direi ben strutturata, nonostante la presenza di innumerevoli capitoli di brevissima durata, il che rende da un lato il romanzo leggibile in brevissimo tempo, dall'altro spezza un po' troppo l'azione e la scorrevolezza dello stesso. Lo stile è semplice e scorrevole, il ritmo è veloce ed incalzante. Purtroppo non mancano passaggi prevedibili e un po' scontati. Nel complesso un buon romanzo, adattissimo per quei momenti in cui si ha il desiderio di staccare la spina. Il classico libro da spiaggia, come li chiamo io.
Voto: 7

Titolo originale: The Postcard Killers

Traduzione: Annamaria Biavasco, Valentina Guani

Edizione: Longanesi

Collana: La Gaja Scienza

Pagine: 290

Prezzo: 18,60 €

Anno: 2010

Codice ISBN: 978-88-304-2774-7





giovedì 4 novembre 2010

Miserere

MISERERE
 di Jean-Christophe Grangé


"Un intrigo al confine tra l'estasi e il dolore, giocato intorno al Miserere di Allegri e alla ricerca della nota suprema... Rende credibili situazioni che sfidano la logica." 
Le Monde

Trama: Pochi giorni prima di Natale, nella chiesa armena di Saint-Jean-Baptiste a Parigi, viene rinvenuto il cadavere di Wilhem Goetz, organista nonché direttore del coro di giovani ragazzi di quella stessa chiesa. A ritrovare il corpo dell'uomo, pochi istanti dopo l'omicidio, è il parrocchiano Lionel Kasdan, poliziotto in pensione. Da subito Kasdan si mette sulle tracce dell'assassino, deciso a risolvere il caso. La vittima, un'esule cileno scappato in Francia dopo il colpo di stato del '73, all'apparenza conduce una vita irreprensibile: ben visto e voluto da tutti, uomo schivo e riservato, ben presto però graverà sul suo omicidio l'ombra oscura della pedofilia. Ad aiutare Kasdan nelle sue indagini ci sarà un giovane poliziotto della protezione minori dal passato difficile. Entrambi immaginano di essere prossimi a scoperchiare un vaso di Pandora terrificante...

Giudizio personale: Non conoscevo Grangé, non avevo mai letto nessuno dei suoi romanzi. Mi sono imbattuta in questa sua opera per puro caso: cercavo un romanzo ambientato a Parigi, in vista di una futura gita nella capitale francese (gita peraltro saltata a causa degli scioperi, ma lasciamo perdere....). Perciò sono rimasta piacevolmente colpita da questo thriller. Il ritmo è sempre alto, incalzante, non sai mai cosa capiterà nel capitolo successivo. La tensione va in crescendo pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena e capovolgimenti di fronte: niente è scontato o prevedibile. Lo stile dell'autore è semplice ma assolutamente efficace ed incisivo, vi trascinerà in un turbine di avvenimenti sconvolgenti. Una delle cosa che più mi è piaciuta è il continuo alternarsi delle indagine a vicende storiche, fra le quali la seconda guerra mondiale e la dittatura cilena di Pinochet. Insomma, davvero un bel libro.
Voto: 8,5

Citazione: "Possiamo considerare una serie di omicidi come variazioni di uno stesso tema. In un certo qual modo, l'assassino scrive una partitura. Oppure é questa partitura che... scrive l'assassino. In ogni caso, il suo sviluppo è ineluttabile. Ogni delitto è una variazione in rapporto al precedente. Ogni delitto annuncia il successivo. Bisogna trovare, dietro la combinazione, il tema iniziale, la fonte..."

Titolo originale: Miserere

Traduzione: Doriana Comerlati, Giulio Lupieri

Edizione: Garzanti

Collana: Elefanti Best Seller

Pagine: 535

Prezzo: 9,90 €

Anno: 2008

Codice ISBN: 978-88-11-67964-6



domenica 31 ottobre 2010

Il Maestro e Margherita

IL MAESTRO E MARGHERITA
di Michail A. Bulgakov


"Questo romanzo non è soltanto figlio del proprio tempo: lo supera da ogni direzione. Non si capisce altrimenti com'è possibile che un libro nato nel grigiore monolitico della Russia stalinista sia una continua esplosione di meraviglie in cui si alternano magia, romanticismo, satira, filosofia e tutti i grandi temi del pensiero occidentale. Il tempo è galantuomo, corrode i busti dei tiranni ma è costretto ad arrestarsi davanti ai capolavori. Rakopisi ne gorjat: I manoscritti non bruciano!" - Nicola Lagioia

Trama: La storia si svolge a Mosca ai primi del Novecento. Nella grigia e cupa capitale russa, immobilizzata da burocrati e dalle maglie del regime stalinista arriva il Diavolo a portare scompiglio. A questo nucleo centrale del romanzo si intrecciano le storie del Maestro, imprigionato in un manicomio e della sua amata Margherita, e di Pilato, protagonista del romanzo che è stato la causa dell'internamento del Maestro.

Il Maestro e Margherita è stato pubblicato per la prima volta nel 1966, a 26 anni di distanza dalla morte dell'autore.

Giudizio personale: 9 Sarò breve nella mia recensione perché dare un giudizio esauriente in merito a questo libro è assai difficile, e potrebbe inoltre essere ripetitivo, in considerazione del fatto che a proposito de Il Maestro e Margherita è già stato detto tutto, e sicuramente meglio di quanto non possa fare la sottoscritta. Inizierò con un semplice aggettivo: Geniale! Sì, questo romanzo è davvero geniale. Coinvolgente, ironico e irriverente. I personaggi sono fantastici, descritti meravigliosamente e soprattutto unici. Indubbiamente è un libro un po' impegnativo (ho impiegato oltre 2 settimane per terminarlo), i personaggi sono molteplici, lo stile è accattivante ma a volte può risultare forse pesante. Il consiglio che vi posso dare è di prendervi tutto il vostro tempo, e gustarvi questo capolavoro della letteratura russa. Un romanzo davvero unico nel suo genere.

Citazione: "I fiori spiccavano violentemente sul suo soprabito nero. Aveva dei fiori gialli. Brutto colore. Sbucò da via Tverskaja in un vicolo e qui si voltò. Lei conosce via Tverskaja? Ci passavano migliaia di persone, ma io le assicuro che lei vide me solo e mi guardava non si può dire inquieta ma addirittura in modo morboso. E lei mi colpì non tanto per la sua bellezza, quanto per il senso di solitudine insolito, mai visto, che c'era nei suoi occhi."


Titolo originale: ΜΑСТEP И МΑPГΑИТΑ


Traduzione: Milly De Monticelli


Edizione: Bur


Pagine: 481


Prezzo: 8,00 €


Anno: 1966





mercoledì 6 ottobre 2010

I love shopping in bianco

I LOVE SHOPPING IN BIANCO
di Sophie Kinsella


Trama: Terzo capitolo della ormai celebre saga dedicata alla maniaca dello shopping più famosa al mondo. Ormai trasferitasi definitivamente nella Grande Mela, Rebecca Bloomwood ha finalmente trovato la sua strada: un lavoro che le piace e in cui è brava e soprattutto una vita sentimentale idilliaca con il suo amato Luke. Come si evince abbastanza chiaramente dal titolo, per la coppia è arrivato il momento fatidico di convolare a giuste nozze. E ovviamente il matrimonio sarà occasione unica per Becky per dare libero sfogo alla sua passione più grande, complice anche uno strano malinteso fra la nostra protagonista e la sua futura suocera...

Giudizio personale: 8 Assolutamente il romanzo che mi è piaciuto di più di questa fortunata serie, almeno per ora, indubbiamente anche a causa della mia sfrenata passione per i matrimoni. Rispetto al precedente, "I love Shopping a New York" che non mi aveva entusiasmata, ho trovato questo libro decisamente più brillante e divertente, e per una volta non ho avuto il desiderio di strozzare Becky... Anche in questo romanzo non mancano le situazioni paradossali e a volte ridicole, tipiche di questa saga e come sempre, la nostra protagonista saprà cavarsela egregiamente, in un finale un po' assurdo ma assolutamente perfetto. Mi sono proprio divertita con questa lettura, che regala anche momenti di assoluto e puro romanticismo. Insomma, per noi donzelle sognatrici, ogni tanto questi momenti rosa confetto sono utili, se non altro per farci quattro risate e sognare un po' ad occhi aperti...

Citazione: "Non riesco a credere di essere arrivata fin qui. Non riesco a credere che stia realmente accadendo. Indosso un abito da sposa. Ho un diadema scintillante fra i capelli. Sono una sposa."

Titolo originale: Shopaholic Ties the Knot

Traduzione: Annamaria Raffo

Edizione: Mondadori

Pagine: 366

Prezzo: 9,50 €

Anno: 2002



martedì 5 ottobre 2010

Volare alto

IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON
di Richard Bach


"E' buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno."

Trama: Jonathan è un giovane gabbiano molto diverso dai suoi compagni. E' ambizioso, anticonformista e soprattutto desideroso di imparare e migliorare sempre se stesso. Lui non si accontenta di volare basso, quanto gli basta per procurarsi il cibo. Lui anela alla perfezione, a volare sempre più in alto, anche quando il suo Stormo lo esilia e lo abbandona a se stesso perché lo considera un diverso e una vergogna per il resto del gruppo. Sarà allora, che Jonathan farà l'incontro che gli cambierà la vita e che gli permetterà di volare ancora più alto.

Giudizio personale: 8,5 Molto bello e coinvolgente. Amo molto i romanzi il cui protagonista è qualcuno che va controcorrente, e questo gabbiano mi è entrato subito nel cuore. La sua voglia di crescere, di imparare e di non porsi limiti mi ha stregata. Jonathan non molla mai, nonostante l'esilio, nonostante gli innumerevoli errori nella pratica del volo, continua nel suo viaggio verso la perfezione e, quando ormai è considerato una sorta di Dio dallo Stormo che lo ha accolto, decide umilmente di fare un passo indietro per potere aiutare altri gabbiani che, come lui in passato, sono considerati dei reietti. Una bella fiaba di formazione, ben scritta, dallo stile semplice eppure trascinante. Vi consiglio di gustarvelo, di prendervi un paio di serata e leggerlo con calma e non tutto d'un fiato (anche perché vista l'esuguità delle pagine lo finireste in un'ora), e assaporarne la poesia.

Citazione: "Raggiungerai il paradiso, allora, quando avrai raggiunto la velocità perfetta. Il che non significa mille miglia all'ora, né un milione di miglia, e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero, vedi, è un limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là."

Titolo originale: Jonathan Livingston Seagull

Traduzione: Pier Francesco Paolini

Edizione: Bur

Pagine: 103

Prezzo: 9,90 €

Anno: 1970



giovedì 30 settembre 2010

Dalla Romagna con furore

UNA VITA DA PAURA
di Giuseppe Giacobazzi


"Due sono i grandi amori di un romagnolo: i motori e la patacca. E per lei si fa qualunque cosa... Compreso cambiare radicalmente le proprie abitudini o le proprie priorità. Insomma un cambio di vita. Non mancheranno le emozioni, ma tranquilli... sarà una vita da PAURA!"

Il libro: Poter fare a meno delle donne per un romagnolo è assolutamente inconcepibile. I problemi con la patacca cominciano da ragazzino col catalogo Postal Market aperto alla pagina dell'intimo. I primi traumi sono impossibili da dimenticare. Oggigiorno quello che ci vuole per conquistare la patacca è il look del romagnolo doc: sguardo ammaliante dietro gli irrinunciabili Ray-Ban, capelli in stile mi ha leccato una mucca, ditoni sbriciolati contro i bordi del marciapiede (con 'ste ciabatte di merda). Per conquistarti la tua patacca devi fare lo sguardo da imprenditore, usare paroloni globalizzati, essere sempre pronto a pagare gli aperitivi. E se sei davvero bisognoso, sei disposto ad attenderla in macchina per ore anche quando licheni e muschi cominciano a crescerti addosso. E tutto per una donna che poi, quando la sposi, il generale Rommel in confronto è un bignè. A volte però mette su quella vocina da pappagallino inseparabile che svolazza. E allora ti arrendi, ti lasci portare ovunque e compri, a rate, tutto. Eccoti in gita all'Ikea, o all'Ipercoop tra file alla cassa e carrelli sghembi (dove scopri di contare meno di un paguro sulla corsia di sorpasso dell'autostrada). Dovunque tu vada, i tuoi mitici sandali dalla suola liscia non ti deluderanno mai. ...Il fatto è che il romagnolo non pensa: fa e basta. Col suo sorriso tra il simpatico e la paresi, rimane sempre un grande sburone!
"dal risvolto di copertina"

Giudizio personale: 8,5 Per riprendermi dal disgusto provocatomi dal romanzo di Birkegaard, mi sono concessa questo tuffo in un po' di sana e italianissima comicità. Adoro Giacobazzi, lo seguo da molto tempo prima che sbarcasse in quel di Zelig, grazie al mitico Costipanzo Show (spettacolo che chiunque in Emilia Romagna conosce).  Mi piace perché è uno dei pochi comici che mi fa ridere, sempre e comunque. Sapete quelle belle e grasse risate, di gusto! Questo libro è così, semplice e divertente. Ovviamente, come sempre accade con i libri dei comici televisivi, anche qui le battute e i racconti presenti non sono proprio nuovi, molti di essi li abbiamo già sentiti a Zelig, ma vale comunque la pena. Vi regalerete un paio di serate leggere e all'insegna del buonumore.

Citazione: "Sono i primi amori, le prime storie. Sono quelle storie che ti formano il carattere e ti fanno capire quali sbagli non dovrai più commettere quando deciderai di fare sul serio, per costruire un rapporto maturo...rendendoti responsabile e consapevole. Purtroppo noi uomini, con il nostro neurone, non abbiamo la capacità di memorizzare. Dopo ogni storia avremmo l'esperienza per fare meglio... ma... mentre il neurone sta scolpendo la corteccia celebrale, basta che esca un nuovo modello di moto che quella diventa la priorità di pensiero."

Edizione: Kowalski

Pagine: 109

Prezzo: 10,00 €

Anno: 2008


venerdì 24 settembre 2010

Pessimo

I DELITTI DI UNO SCRITTORE IMPERFETTO
di Mikkel Birkegaard


"Fino a poco tempo fa avevo ucciso solo sulla carta. In compenso ero bravo. Così bravo da poterci campare e così navigato da poterlo considerare il mio lavoro. In un paese piccolo come la Danimarca è quasi un privilegio poter fare lo scrittore a tempo pieno, anche se secondo qualcuno non sono un vero scrittore, né i miei libri sono veri libri..."

Trama: Frank Fons è un affermato e controverso autore di thriller che vive in quasi assoluto isolamento nella sua casa sul mare, in un piccolo paese nel nord della Danimarca. Un giorno apprende da un suo conoscente delle forze dell'ordine di un efferato omicidio, avvenuto vicino casa sua: il delitto è avvenuto secondo modalità descritte da Fons nel suo ultimo libro, non ancora pubblicato. Come è potuto accadere? Chi, fra le persone che hanno avuto accesso al manoscritto, può aver commesso l'omicidio? Sarà un caso isolato o l'inizio di una lunga scia di sangue?

Giudizio personale: 3!! Non mi capitava da tantissimo tempo di avere tra le mani un libro così brutto! Che delusione! Tendenzialmente anche nei romanzi che proprio non mi piacciono, riesco sempre a trovare un lato positivo, qualcosa che mi faccia pensare di non aver perso del tempo che avrei meglio impiegato con un altro libro; in questa seconda opera di Birkegaard non sono davvero riuscita a trovare nulla per cui valesse la pena leggerla. Cominciamo dallo stile, assolutamente privo di carattere, direi quasi scolastico, non un colpo di scena, tensione e suspense ridotte ai minimi termini, anzi direi azzerate del tutto. Il libro è sostanzialmente per metà una sorta di biografia del protagonista, i cui sono particolareggiati come e perché è diventato scrittore, dove e quando ha conosciuto sua moglie e le trama dei suoi romanzi, che pur essendo importanti ai fini delle "indagini"diventano tediose e ripetitive; e per metà un insieme di dettagli macabri e truculenti, di una violenza esagerata e gratuita davvero fastidiosa. L'ultimo capitolo poi è veramente terribile, l'ho letto saltando righe qua e là tanta era la violenza delle scene descritte. L'idea alla base del romanzo, che è poi la cosa che mi ha spinto a comprarlo visto che non avevo mai letto nulla di questo autore, non brilla certo per originalità: l'abbiamo già ampiamente vista e letta, non solo in letteratura ma anche al cinema e sul piccolo schermo, perciò per colpire il lettore devi riuscire veramente a creare qualcosa di conivolgente e nuovo...e qui non c'è niente di tutto questo. Ve lo sconsiglio vivamente!

Titolo originale: Over mit lig

Traduzione: Bruno Berni

Edizione: Longanesi

Pagine: 362

Prezzo: 18,60 €

Anno: 2009



martedì 21 settembre 2010

Lettura di gruppo

Buonasera miei cari amici lettori. Volevo segnalarvi la bella iniziativa di Daniela, del blog Note a Margine, ovvero Letture di Gruppo. Un'idea interessante e che ho subito apprezzato, anche perché il libro scelto è Il Maestro e Margherita di Bulgakov, che da tempo vorrei leggere e invece resta su uno scaffale della mia libreria a prendere polvere da ormai un paio di mesi. Data ufficiale di inizio lettura è il 1 ottobre, partecipate numerosi!


Per tutte le informazioni eccovi il link: 
http://noteamargine-daniela.blogspot.com/p/lettura-di-gruppo.html


Come sempre, Buona Lettura!




domenica 19 settembre 2010

L'Abbazia dei misteri

NORTHANGER ABBEY
di Jane Austen


Trama: Catherine Morland è una ragazza di diciassette anni, un po' ingenua che, trascorrendo un periodo di vacanza a Bath in compagnia di amici di famiglia, ha finalmente l'oppotunità di mettere in gioco se stessa, con nuove conoscenze e amicizie. Tra i nuovi incontri ci sono due coppie di fratelli e sorelle: Isabella e John Thorpe e Eleanor e Henry Tilney, così profondamente diversi eppure in egual misura in grado di suscitare un forte affetto nella giovane Catherine. Grande amante di romanzi gotici, per lei l'invito a passare diversi giorni presso l'Abbazia di Northanger rappresenta la realizzazione di un sogno, e ben presto la sua fantasia comincerà a correre, nella speranza di incontrare fra i lunghi corridoi dell'abbazia qualche mistero da risolvere.

Giudizio personale: 9 meno. Io adoro lo stile della Austen, sempre ironica e unica nel raccontare la società inglese dei primi dell'ottocento. Questo romanzo, il primo che abbia scritto e pubblicato postumo solo nel 1818, è però molto diverso dalle altre opere austeniane. La protagonista è una ragazza normalissima, priva di caratteristiche interessanti: non è frizzante e piena di carisma come Elizabeth Bennet, non è sveglia e ponderata come Elinor Dashwood, è la classica ragazza che non si nota, che potremmo definire quasi banale. Dotata di un cuore puro è però fin troppo credulona, sempre pronta a giustificare gli altri e mai propensa a credere alla malafede quando si tratta dei suoi amici, eppure la sua fervida fantasia le giocherà un brutto scherzo. A raccontarci la sua storia non è un semplice narratore, ma la Austen in persona, che pagina dopo pagina non ci risparmia le sue acute osservazioni e i suoi punti di vista sulla società dell'epoca. Un romanzo molto bello, ironico e con un pizzico di mistero.

Citazione: "Nessuno, che avesse conosciuto Catherine Morland al tempo della sua infanzia, avrebbe veduto in lei una futura eroina. La sua condizione, il carattere dei genitori, il suo aspetto e la sua natura, tutto le era avverso."

Titolo originale: Northanger Abbey

Traduzione: Anna Luisa Zazo

Edizione: Mondadori

Pagine: 220

Prezzo: 8,50 €

Anno: 1818





domenica 12 settembre 2010

Delizioso

E' NATA UNA STAR?
di Nick Hornby


"Mi sono sentita tremare le ginocchia. Non mi reggevo in piedi. Respiravo a fatica. In quel momento, non avendo visto il video, potevo ancora credere che mio figlio non ci facesse granché, in quel film."

Trama: Mettetevi nei panni di una normalissima mamma, una mamma di una famiglia qualsiasi, che una mattina si ritrova nella buchetta della posta, come regalo di una vicina impicciona, un DVD un po' particolare. Il DVD, di un film non certo realizzato per le famiglie, è accompagnato da un biglietto della solerte vicina, molto in ansia per la nostra mamma. Provate ora ad immaginare come ci si senta a scoprire che vostro figlio è il protagonista di suddetto film vietato ai minori, ed è dotate di "straordinarie" qualità nascoste che potrebbero renderlo una vera e propria star in quel campo.

Giudizio personale: 8,5 Che dire, veramente delizioso. Questo breve racconto di Hornby è davvero una chicca, una parentesi di leggerezza e brio nel grigiume della routine quotidiana. Poche pagine da leggere tutto d'un fiato per dedicarsi un'oretta di assoluta spensieratezza. La storia è semplice, ironica e spassosa. Lo stile di Hornby è come sempre inconfondibile.

Titolo originale: Not a Star

Traduzione: Silvia Piraccini

Edizione: Guanda

Pagine: 73

Prezzo: 10,00 €

Anno: 2006




lunedì 6 settembre 2010

Vita sugli alberi

IL BARONE RAMPANTE
di Italo Calvino


" Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza." Italo Calvino, 1965

Trama: La storia inizia il 15 giugni del 1757. Cosimo Piovasco di Rondò, figlio di un aristocratica famiglia ligure ormai in decadenza, in seguito ad una banale discussione avuta durante un pranzo con il padre, sale su un albero del grande giardino. Da principio sembra un capriccio, un alzata di testa di un ragazzino in cerca d'avventura. In realtà è solo l'inizio di una lunga vita passata sugli alberi, senza mai più mettere un solo piede a terra. E Cosimo, passando di ramo in ramo, vivrà avventure fantastiche e amori intensi.

Giudizio personale: 9 Lo confesso, sono follemente innamorata di Cosimo!! Così anticonformista, così intelligente e fuori dagli schemi, sempre e fino all'ultimo coerente con se stesso. Un romanzo che ho amato alla follia, scritto (lo so, è banale dirlo) magistralmente da Calvino, che consegna a Biagio, fratello di Cosimo, il compito di raccontarci queste mirabolanti avventure, rendendo così ancora più netta ed evidente la differenza tra i due fratelli. Biagio infatti è l'emblema della banalità, sempre ligio ai suoi doveri, mai una parola di troppo, mai un'azione o un comportamento degni di nota, è un uomo che potremmo definire prevedibile. Cosimo al contrario è un precursore dei tempi, libero, sempre pronto ad aiutare gli altri, coraggioso e rivoluzionario. L'ambientazione, a cavallo fra il '700 e l'800, periodo ricco di avvenimenti storici, fornisce a Cosimo, studioso di filosofia e politica, l'opportunità di esprimere le proprie opinioni a proposito di un mondo che capisce sempre meno, e di intrattenere rapporti con personaggi quali Diderot e Rousseau. La scrittura di Calvino è accattivante, ironica, pungente, non vorresti mai staccarti dalle pagine di questo romanzo, che è indubbiamente uno dei miei preferiti. Ve lo consiglio vivamente!
Il Barone rampante fa parte della Trilogia Araldica, insieme a Il Visconte Dimezzato e a Il Cavaliere inesistente. 

Citazioni: "Tutte belle cose, però io avevo l'impressione che in quel tempo mio fratello non sole fosse del tutto ammattito, ma andasse anche un poco imbecillendosi, cosa questa più grave e dolorosa, perché la pazzia è una forza della natura, nel male e nel bene, mentre la minchioneria è una debolezza della natura, senza contropartita."

"Insomma, c'erano anche da noi tutte le cause della Rivoluzione francese. Solo che noi non eravamo in Francia, e la Rivoluzione non ci fu. Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti."

Edizione: Mondadori

Pagine: 263

Prezzo: 9,00 € 

Anno: 1957




martedì 31 agosto 2010

In trappola

THE DOME
di Stephen King


Immagina un formicaio e una lente di ingrandimento.
Immagina un raggio di sole attraverso la lente.
E immagina di essere la formica, mentre un bambino crudele maneggia la lente...
Benvenuto in "The Dome".


Trama: La storia si svolge in una piccola cittadina del Maine, Chester's Mill, che in una splendida mattina di fine ottobre si trova improvvisamente intrappolata. Su di essa cala infatti una Cupola invisibile che ricalca alla perfezione i confini cittadini, e non permette a niente e nessuno di entrare o uscire. Tutto ciò che si trova sulla sua traiettoria viene tagliato in due, le auto e gli uccelli si schiantano su di essa, e chi prova a toccarla avverte una strana sensazione, simile ad una breve scossa. I duemila abitanti del Mill sono spaventati e al tempo stesso incuriositi dalla misteriosa barriera. Ben presto però la curiosità lascerà spazio alla paura e a un senso di claustrofobia che pervaderà ogni cittadino. Fra di loro c'è anche chi vedrà nella Cupola un'occasione unica per ottenere quanto più potere possibile, perché quello che succede sotto la Cupola rimane sotto la Cupola.


Giudizio personale: 8,5 Mi è piaciuto veramente molto questa ultima fatica letteraria del re del brivido. La storia è avvincente, e sebbene si articoli in oltre mille pagine, si legge molto velocemente in un crescendo di suspense e tensione. La Cupola fornisce il pretesto per analizzare la natura degli abitanti del Mill. Il fattore soprannaturale infatti, come spesso avviene nelle storie di King, è il mezzo tramite il quale viene descritta alla perfezione l'indole umana. Chester's Mill si troverà divisa: da una parte i buoni, che cercheranno di affrontare in maniera propositiva e altruistica il "problema Cupola", dall'altra i cattivi, fra cui spicca Big Jim Rennie, che approfitteranno della situazione per accentrare il potere e trarre tutti i benefici possibili da questa situazione inaspettata. La fazione più consistente però, è quella degli indifferenti, formata da tutti coloro che fanno finta di non vedere o peggio ancora si rifiutano di aprire gli occhi davanti a episodi preoccupanti, lasciando così la strada spianata a Rennie e al suo clan. I personaggi sono poi caratterizzati alla perfezione, descritti fin nei minimi particolari, tanto che alcuni dei protagonisti mi innervosivano ogni volta in cui veniva affidato loro un dialogo. Il finale tuttavia è forse la parte del romanzo meno convincente, poiché un po' troppo sintetico e sbrigativo. A parte questo, veramente un'ottima lettura.


Citazione: "Provare rimorso per una cosa sbagliata era meglio che niente, ma nessun rimorso a posteriori poteva espiare la colpa per avere provato gusto nel fare del male, fosse bruciare formiche o ammazzare prigionieri." 


Titolo originale: Under the Dome


Traduzione: Tullio Dobner


Edizione: Sperling & Kupfer


Pagine: 1036


Prezzo: 23,90 €


Anno: 2009




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